il tribunale ha confermato i provvedimenti contro l’edificazione di un impatto che sarebbe dovuto sorgere nei pressi di Villa Spalletti, dando ragione a Comune, Provincia, Regione, ed ai ministeri di Ambiente e Cultura; solo l’altro ieri il no del consiglio comunale di Reggio per una simile opera a Giarola
Dopo lo stop all’impianto agrivoltaico di Giarola a Reggio arriva l’alt, questa volta del TAR di Parma, per un impianto previsto sul territorio di Sant’Ilario d’Enza. La sentenza è stata pubblicata la scorsa settimana, l’impianto avrebbe dovuto portare la produzione di 80 megawatt di elettricità, con la società che avrebbe dovuto realizzarlo che sosteneva come tale impianto sarebbe dovuto considerarsi strategico per la produzione di energie rinnovabili e da realizzarsi in un’area idonea. La società aveva anche contestato, nel ricorso, il decreto del Ministero dell’Ambiente contrario all’edificazione, sostenendo che l’amministrazione avesse considerato solo i pareri negativi degli uffici tecnici. A difendere con successo il primo diniego all’opera, il Comune di Sant’Ilario, la Provincia, la Regione, e due ministeri, Ambiente e Cultura. Tra gli elementi contro l’edificazione, gli effetti che l’impianto avrebbe portato al paesaggio di Villa Spalletti, ma anche gli effetti su un corridoio ecologico tra due siti protetti e il superamento dei limiti regionali di occupazione dei terreni agricoli. Il TAR nella sentenza dichiara che le motivazioni per il diniego sono articolate, fondate e ragionevoli, ora l’azienda dovrà presentare un nuovo progetto se vorrà edificare l’impianto.




