La Lega Italiana Protezione Uccelli e WWF Italia hanno fatto ricorso contro la Diga di Vetto al tribunale superiore delle acque pubbliche. Le due associazioni ambientaliste contestano gli atti con cui il commissario straordinario Orlandini ha approvato il DOCFAP ed ha individuato il sito di Vetto, il ricorso è sulla legittimità del percorso amministrativo con l’individuazione di varie criticità. Per le associazioni infatti il dibattito ed il DOCFAP non avrebbero assicurato una valutazione effettiva ed imparziale delle alternative presentate, ed in particolare dal punto di vista della biodiversità lo stesso documento presenterebbe impatti rilevanti sulle specie tutelate con effetti significativi sugli ecosistemi, cosa che pone seri interrogativi per la compatibilità con i principi europei. La richiesta di LIPU e WWF è di annullare gli atti impugnato con la disposizione del riesame del procedimento nel rispetto della trasparenza, della completezza istruttoria e della valutazione delle alternative.