Ucciso per essersi rifiutato di fare delle pizze gratis  

La ricostruzione degli inquirenti dell’omicidio del 67enne Raffaele Stipa, accoltellato a morte nella sua pizzeria in via gran sasso d’Italia a reggio , coincide con quanto fino ad ora emerso.

Il rifiuto del pizzaiolo di sfornare gratis delle pizze al cliente che le aveva richieste e dal quale già avanzava soldi,   avrebbe scatenato la furia omicida dell’uomo.

Oggi, a meno di 24 ore dal delitto, in una conferenza stampa in questura, il procuratore capo Calogero Gaetano Paci ha chiarito alcuni aspetti secondo la ricostruzione fino ad ora fatta dagli inquirenti. Ad indagare è la polizia, anche a mezzo delle riprese dei sistemi di videosorveglianza interni al locale.

E’  mezzogiorno di lunedì quando un uomo si   presenta  alla pizzeria Yoghi,  chiede di preparare delle pizze e di ddebitarle al suo amico, cliente del locale. Quell’amico è Andrea Pellati, vicino di casa della pizzeria e cliente abituale. Ma il pizzaiolo e la sorella Antonella si rifiutano, le pizze sono da pagare, c’è già un debito pregresso.

Ore dopo, alle 22, il 43enne Andrea Pellati entra in pizzeria, salta dietro al bancone e sferra dei fendenti con un coltello contro Raffaele Stipa, uccidendolo.

E all’origine di tanta violenza ci sarebbe quel rifiuto per le pizze ordinate oggi ma rifiutate.

La sorella del pizzaiolo riceve anche lei dei colpi nel tentativo di allontanare l’aggressore dal corpo del fratello.

L’assassino a quel punto raccoglie il suo zaino e si allontana mentre sul posto giungono ambulanze e forze dell’ordine.

Il pizzaiolo è morto nel suo locale.

La sorella Antonella è stata portata in ospedale  per le ferite riportate.

L’aggressore è stato trovato alle 2 della notte dalla polizia nella casa dei propri genitori. E’ stato arrestato per omicidio aggravato e lesioni personali aggravate.