L’ORDINE DEI GEOLOGI ANNUNCIA UN INCONTRO SUL TEMA DELLA DIGA VETTO E DELL’IMPORTANZA DELLA GEOLOGIA NELLE SCELTE PROGETTUALI  

Si terrà a Castelnuovo ne’ Monti nella serata di mercoledì 24 giugno ore 20.45, presso il foyer del teatro Bismantova, per mettere in luce le osservazioni e le criticità del Documento di Fattibilità alle alternative progettuali DocFAP riferite alla possibile Diga di Vetto.

Si tratta di un incontro di aggiornamento per i geologi ma di interesse pubblico  sottolineano i geologi in quanto tratterà delle “risposte geologiche” alla realizzazione dell’invaso. Cosa è importante sapere e cosa sarà necessario fare per garantire sicurezza ed efficienza dell’opera? – queste le domande che si pongono gli esperti in geologia.

Il titolo dell’incontro è infatti “Dissesto nell’area di Vetto e morfologia fluviale, studi recenti e cavità”.

E’ un incontro aperto al pubblico, patrocinato dal Comune di Castelnovo ne’ Monti, dove sono previsti gli interventi di Fabrizio Giorgini, presidente regionale dell’Ordine seguito dai professionisti Giulio Torri e Alberto Piazza e da Miki Ferrari, vicepresidente del Gruppo Speleo G. Chierici di Reggio Emilia.

Giorgini fa presente come il DocFAP debba valutare non solo la disponibilità idrica, ma anche la sicurezza idraulica e geologica, gli impatti ambientali, i costi e i benefici complessivi. “Non basta dire che serve acqua: occorre scegliere il miglior progetto possibile”, ha affermato. Il presidente nell’approfondito contributo che l’ordine ha inviato al Commissario, vengono segnalate numerose criticità come la presenza di frane attive o quiescenti nell’area, e il rilevante trasporto solido dell’Enza, ritenuto anomalo rispetto ad altri bacini, per la presenza di litologie argillose e dissesti.  “La nostra domanda non è ‘diga sì o diga no’, ma quale sia la soluzione migliore per la Val d’Enza”, conclude Giorgini.