Tre agenti della polizia penitenziaria reggiana sono stati aggrediti a pugni e minacciati con un punteruolo di legno all’interno del carcere di Reggio. L’episodio è stato denunciato dalla CISL e dal sindacato autonomo SAPPE: durante l’accompagnamento negli spazi all’aperto, un detenuto del reparto Antares, sottoposto alla sorveglianza speciale del 14 bis, ha prima preso a pugni al volto un vice ispettore, poi ha aggredito i due agenti intervenuti per difenderlo; non contento, al momento del ritorno in cella, ha brandito un manico di legno, appuntito fino a divenire un punteruolo, e con esso ha cercato di colpire gli agenti. La reazione dei sindacati è furente: Ivano Maltoni della FNS CISL regionale dichiara che chi lavora nel reparto Antares ci entra non sapendo come ne uscirà, visto che nel reparto da inizio anno si contano una decina di episodi con agenti feriti e vari eventi critici al giorno tra detenuti; una situazione di incertezza e paura resa peggiore dalla grave carenza di personale, con 120 agenti in meno. Il SAPPE ha invece scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio ed al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carlo De Michele, chiedendo un confronto istituzionale immediato per cercare di fermare questa intollerabile escalation: la richiesta è di istituti specializzati per i detenuti più violenti.