Torna in carcere un uomo di 55 anni, che nel marzo 2023 era stato arrestato
su ordine del tribunale di Macerata in seguito alla definizione di una
condanna a due anni e otto mesi di reclusione per maltrattamenti e violenza
domestica ai danni della convivente invalida. Fatti avvenuti a Macerata,
dove la coppia, di origine reggiana, si era trasferita anni fa. Dopo un mese
dall’arresto, però, all’uomo era stato concesso il regime del lavoro di
pubblica utilità in una cooperativa sociale della Bassa Reggiana in
sostituzione della detenzione. Beneficio che ora è stato revocato, col
ripristino della custodia in carcere. Provvedimento eseguito dai carabinieri
di Novellara, che hanno riportato il 55enne in cella, al quale restano da
scontare due anni, un mese e 22 giorni di reclusione. Per anni, fino al
giugno del 2020, violenze e maltrattamenti erano proseguiti a Macerata, con
la vittima, invalida civile, costretta al silenzio. Perfino di fronte a
botte e scatti d’ira dell’uomo, con la donna picchiata, colpita perfino con
la cassettiera di un mobile e minacciata di essere riportata a Novellara,
“incatenata e fatta morire”. Solo il coraggio di fuggire e denunciare i
fatti ai carabinieri aveva permesso di far cessare quell’incubo. A fine 2020
la prima condanna, confermata due anni dopo in Appello, con la Cassazione
che ha giudicato inammissibile il ricorso. Ora l’uomo è in carcere.