CALDO INSOSTENIBILE NEI NIDI E NELLE SCUOLE: FP CGIL CHIEDE INTERVENTI URGENTI
scuole e i nidi dell’infanzia in sofferenza per il caldo a maggio come a settembre, la funzione pubblica della Cgil chiede alle Amministrazioni comunali e alle istituzioni scolastiche competenti una valutazione complessiva e strutturata delle condizioni ambientali in cui versano i plessi durante i mesi più caldi dell’anno – scrive il sindacato che aggiunge – Lavorare o crescere in ambienti dove le temperature interne superano soglie accettabili non è soltanto scomodo: è un rischio per la salute. Per questo abbiamo chiesto una mappatura puntuale- struttura per struttura – delle condizioni ambientali esistenti durante il periodo estivo: rilevazione delle temperature effettive negli spazi interni, valutazione della ventilazione, dell’esposizione solare, della qualità degli infissi, della presenza o assenza di sistemi di ombreggiatura e di condizionamento ma anche la predisposizione di un programma di interventi e soluzioni concrete, un piano pluriennale che affronti il problema, con installazione di sistemi di raffrescamento dove necessario, riqualificazione energetica degli edifici, potenziamento del verde negli spazi esterni, e adozione di misure organizzative per ridurre l’esposizione al caldo nelle ore più critiche della giornata”.
Le strutture che ospitano la fascia 0-6 anni spesso sono state costruite negli anni ‘70 e ‘80 e sono prive di impianti di climatizzazione adeguati, il disagio termico è notevole anche e soprattutto per gli addetti alla cucina.
Il problema non è solo una questione degli amministratori locali, sottolinea la Cgil che parla del peso dei tagli sistematici ai trasferimenti agli enti locali.
“ Si scaricano sugli enti locali responsabilità crescenti, sottraendo al contempo le risorse necessarie per farvi fronte. Non è accettabile che la salute dei bambini e delle lavoratrici dipenda dalla capacità del singolo Comune di arrangiarsi. Servono risorse nazionali straordinarie, subito., – tuona ancora la funzione pubblica Cgil
Il sindacato si rende dunque disponibile a partecipare e a tavoli di confronto tecnico e a contribuire alla definizione di soluzioni che mettano al centro il benessere di chi vive e lavora nelle scuole.




