DA REGGIO SOLIDARIETÀ ALLA PM BEATRICE RONCHI
dopo la mancata nomina a Procuratore Aggiunto di Bologna, la dottoressa Ronchi rischia di perdere il suo posto nella Direzione Antimafia Bolognesi; numerosi reggiani hanno lanciato un appello al CSM per chiedere di riconsiderare questa decisione, tra cui i giudici Cristina Beretti ed Andrea RatIl mondo giuridico si mobilita per la PM Beatrice Ronchi, membro della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, e tra i protagonisti delle grande inchieste contro la mafia in Emilia. Come spiegato dal gruppo Agende Rosse Reggio Emilia, la PM Ronchi non è stata nominata procuratore aggiunto di Bologna, e senza tale nomina l’anno prossimo scadrà il suo mandato nella DDA bolognese, una decisione che, riprendendo le parole del giudice Francesco Caruso, rischia di vanificare 15 anni di lotte alla mafia in regione. Al Consiglio Superiore della Magistratura è stato portato un documento di solidarietà con la PM Ronchi, firmato tra gli altri dall’ex presidente del tribunale Cristina Beretti, il gip Andrea Rat, e l’ex procuratore generale di Bologna Giuseppe Amato, documento che chiede di riconsiderare la decisione di presentare un unico candidato. Agende Rosse auspica in questo caso anche una forte presa di posizione della Consulta della Legalità di Reggio.