Il fermo dei servizi del settore autotrasporti
dal 25 al 29 maggio si farà. Questa la decisione presa da CNA Fita Reggio Emilia
e Lapam Confartigianato, in assenza di risposte concrete del Governo, dicono le due associazioni di categoria. Le
richieste sono chiare: la sospensione temporanea
dei versamenti derivanti dagli obblighi contributivi/previdenziali; la riduzione del
silenzio assenso per fruire del credito di imposta, riducendolo a 10 giorni
rispetto ai 60 attuali; la messa a disposizione delle risorse adeguate per evitare
una penalizzazione, in particolar modo per le imprese di autotrasporto che
hanno investito in sicurezza ed ambiente; l’emanazione nel più breve tempo
possibile dei necessari decreti attuativi.
Senza interventi concreti, le imprese reggiane sono costrette a sospendere i
servizi per l’aumento dei costi generati dal caro gasolio. “Ciò che preoccupa –
commentano Maurizio Messori, presidente Fita CNA Reggio Emilia e Dario
Passaniti, presidente categoria Trasporti Lapam Confartigianato – è il silenzio
del Governo, che incrementa l’elevato stato di tensione delle nostre imprese.
L’autotrasporto riconferma la volontà di cercare le possibili soluzioni ma non
può evitare di proseguire con il fermo, unico modo per ottenere risposte da
fornire alla categoria, penalizzata da una decisione che non considera quanto
l’attività dell’autotrasporto impatti sull’intero sistema produttivo e sulla
competitività del Paese”.
“La decisione è necessaria – concludono i presidenti di categoria delle due
associazioni – per tutelare la dignità delle nostre imprese dell’autotrasporto e
per garantire la tenuta di un asset strategico per l’economia nazionale,
auspicando che le istituzioni colgano l’urgenza di un confronto risolutivo”.