La polizia di Reggio ha dato esecuzione nei giorni scorsi a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo indiziato di violenza sessuale nei confronti di una minorenne e pornografia minorile.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del Tribunale di Reggio Emilia dopo le indagini svolte dalla Mobile reggiana e coordinate Procura.

Il trentasettenne, di nazionalità nigeriana, era finito all’attenzione degli investigatori in seguito alla denuncia di una connazionale, che aveva ricevuto le confidenze della figlia di quattro anni, la quale le ha riferito di essere stata palpeggiata nelle parti intime dall’indagato.
Nel corso dell’attività di indagine, al fine di riscontrare quanto detto dalla bambina, la Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha disposto il sequestro del telefono dell’uomo. Analizzando il contenuto del telefono sequestrato all’indagato, i poliziotti hanno riscontrato la presenza di numerosi file multimediali con contenuto pedopornografico.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’uomo, abusando della sua posizione, avrebbe indotto la bimba a denudarsi durante delle videochiamate. Prima che la Polizia di Stato potesse dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, il nigeriano si era allontanato dall’Italia, era il febbraio del 2025. Le sue ricerche sono durate svariati mesi.
Grazie al contributo del Servizio di Cooperazione Internazionale di polizia l’uomo è stato localizzato in Germania e tratto in arresto in esecuzione del mandato di arresto europeo nel febbraio del 2026. A seguito delle procedure previste per l’estradizione, giovedì sera è atterrato all’aeroporto di Fiumicino, scortato dal personale. Ad attenderlo c’erano anche i poliziotti della Squadra Mobile di Reggio Emilia che hanno dato esecuzione all’ordinanza del gip reggiano. L’uomo è stato tradotto nel carcere di Roma in attesa della celebrazione dell’interrogatorio di garanzia.