Prendersi cura degli animali più fragili e sfortunati significa compiere un gesto concreto di responsabilità, attenzione e solidarietà. È da questa esigenza, sempre più urgente sul territorio, che nasce il “Progetto Balie”, l’iniziativa promossa da ENPA Reggio Emilia e Amici di Marta per formare cittadini e volontari nella prima assistenza e nell’allattamento dei gattini orfani.

Con l’arrivo della stagione delle cucciolate, aumentano infatti i casi di mici appena nati trovati senza la madre e in condizioni di estrema vulnerabilità. Una situazione che mette in difficoltà le associazioni e i volontari impegnati quotidianamente nel recupero e nella cura degli animali più indifesi, spesso costretti a intervenire in tempi rapidissimi per garantire la sopravvivenza dei cuccioli.
A lanciare l’appello è Marzia Maioli, presidente ENPA: “Siamo in seria difficoltà, abbiamo bisogno di balie per allattare i gattini. È un’operazione semplice che tutti possono fare dopo una breve formazione”.
Un invito chiaro alla cittadinanza, affinché sempre più persone scelgano di mettersi a disposizione per aiutare gli animali più sfortunati, offrendo un supporto concreto in una fase delicatissima della loro vita.
Per rispondere a questa necessità, giovedì 16 aprile 2026 alle ore 20.30, al Centro Sociale Tasselli di Via Iotti 2/D a Roncocesi, Reggio Emilia, si terrà un corso di prima assistenza e allattamento per gattini orfani, aperto a chiunque voglia imparare come intervenire correttamente anche senza esperienza. Nel corso della serata, organizzata da ENPA Reggio Emilia e Amici di Marta, la dottoressa Olga Pattacini, medico veterinario esperto in comportamento animale, illustrerà le corrette modalità di nutrizione, il mantenimento del calore, le basi dell’igiene e le prime azioni da compiere nell’attesa dell’arrivo dei volontari. L’iniziativa sarà ad offerta libera a favore di ENPA Reggio Emilia e Amici di Marta.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 3478003126 via SMS o WhatsApp.
In un contesto in cui gli episodi di abbandono e di difficoltà nella gestione delle cucciolate continuano a rappresentare un’emergenza, costruire una rete di persone preparate e disponibili significa aumentare concretamente le possibilità di salvezza per molti animali. Anche un gesto semplice, se compiuto al momento giusto, può diventare decisivo.
Occuparsi degli animali più fragili non è soltanto un atto di generosità, ma una scelta di comunità. Significa non voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza, riconoscere valore anche alle vite più piccole e indifese e trasformare la sensibilità in un aiuto reale.




