“Etica, legalità e professioni”: è su questo tema che si svilupperà il confronto organizzato dal Consorzio Oscar Romero, dalla cooperativa sociale L’Ovile e dall’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, in programma venerì 10 aprile alle ore 17,30 alla Polveriera di Reggio Emilia.

L’evento dà seguito al progetto “Noi contro le mafie” e rappresenta la continuità dell’impegno sulla legalità che vede impegnate, insieme al Romero, diverse realtà della cooperazione sociale reggiana.

“Questo confronto – sottolinea il presidente del Consorzio Romero e de L’Ovile, Valerio Maramotti – giunge a conclusione di un intenso ciclo di iniziative sul tema della legalità e del contrasto al crimine organizzato; un impegno che ha coinvolto, in modo particolare, scuole e studenti del territorio reggiano”.

“Siamo molto grati – aggiunge Maramotti – all’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili della nostra provincia per la collaborazione che hanno assicurato a questo programma di sensibilizzazione, mettendo in campo competenze ed esperienze che provengono da professionisti che rappresentano un presidio di legalità, essendo tra i soggetti che tra i primi possono intercettare anomalie e rischi di illegalità nel comportamento di imprese e cittadini”.

L’evento di venerdì 10 aprile – che sarà aperto dallo stesso Maramotti – avrà due protagonisti d’eccezione: Mauro Ponzi, figura di spicco, da decenni, della cooperazione sociale reggiana e del suo impegno sulla legalità, e Annamaria Frustaci, Sostituto procuratore della Repubblica alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, dove ha lavorato anche nel pool antimafia creato a suo tempo dal Procuratore Nicola Gratteri.

Dopo le prime esperienze professionali come avvocato civilista e in carriera prefettizia, Annamaria Frustaci è entrata in magistratura nel 2010, lavorando come pubblico ministero nella Procura di Reggio Calabria, dove si è occupata di reati economici e di responsabilità medica ed è stata componente del Consiglio Giudiziario.

Nel 2015 è stata assegnata alla Direzione Distrettuale Antimafia e, dal 2016, ha proseguito l’ esperienza nella D.D A. della Procura di Catanzaro, occupandosi dei delitti di criminalità organizzata.

Costretta a vivere da anni sotto tutela, è stata insignita, tra l’altro, del Premio Internazionale Semplicemente Donna nella categoria “Impegno sociale e civile”.

Nel 2023 è uscito il suo “La ragazza che voleva sconfiggere la mafia”, considerato, da critica e pubblico, un libro superbo. Un romanzo scritto con leggerezza, eppure ma dai toni forti, pieno di rabbia, di amore, di illusioni, di speranza e di ricordi personali.

Il confronto – realizzato in collaborazione con il Liceo Rinaldo Corso e gli Istituti superiori Matilde di Canossa, Filippo Re e Silvio D’Arzo – sarà coordinato dal giornalista Fabio Macchi.