Cambiano gli allenatori, ma non il risultato: l’esordio di Pierpaolo Bisoli non riaccende la Reggiana.
Troppo Lorenzo Insigne al Mapei Stadium Città del Tricolore, l’ex Napoli e Nazionale illumina il Pescara e getta nel panico la Reggiana ogni volta che tocca palla. Nel primo tempo in campo si vedono solo gli abuzzesi: giocate su giocate di Insigne in ogni parte del campo, fino al 21′, quando su punizione al limite dell’area succede il patatrac. Tira Olzer, pasticcia la barriera, Micai goffo sulla palla che lentamente finisce in rete. Pochi minuti dopo è Insigne a tu per tu con Micai, ma il portiere compie una gran parata. Poi la traversa di Brugman a Micai battuto salva i granata dall’imbarcata. Finisce il primo con il Pescara avanti 1 a 0.
Nella ripresa la musica non cambia. Insigne al 50′ si mette in proprio e dopo un rapido scambio, prende il palo alto alla sinistra di Micai e raddoppia.
Negli ultimi 25 minuti si vede qualcosa di granata. Gli uomini di Bisoli si lanciano in avanti: arriva prima un rigore assegnato per un non fallo su Bozhanaj e poi tolto con l’ausilio del Var, poi, al 68′ è Lambourde ad accorciare le distanze e a illudere il Mapei. La Reggiana con la forza della disperazione cerca il pari e riesce a conquistare qualche angolo. Ma nulla di più.

Così al minuto 89 arriva il colpo di grazia. Di Nardo cade a terra, ma nessuno riesce a togliergli la palla, si rialza e serve in area Meazzi che sigla il definitivo 3 a 1. Poi da segnalare solo gli applausi di tutto lo stadio all’uscita di Insigne. I 6 minuti di recupero concessi dalla terna e l’espulsione di Tripaldelli poco prima del triplice fischio.

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