Un imprenditore di 57 anni è stato denunciato dai carabinieri di Albinea con l’accusa di procurato allarme e calunnia. La vicenda risale al 24 marzo scorso, erano le 17.30, quando l’uomo, proprietario di un immobile, ha chiamato i carabinieri, sostenendo che un malvivente stesse svaligiando la sua abitazione. Le pattuglie si sono dirette a sirene spiegate verso la casa, per sventare il furto. Durante il tragitto, i militari hanno incrociato un’utilitaria scura condotta da un uomo di 55 anni, residente a Quattro Castella. Era stato lo stesso conducente a fermare i carabinieri, chiedendo se stessero cercando proprio lui. L’uomo, un musicista che da circa un anno occupava una porzione dell’immobile segnalato, ha spiegato di essere appena uscito di casa dopo aver ricevuto messaggi minacciosi dal proprietario, il quale lo avvisava dell’imminente arrivo dei carabinieri, proprio per farlo andare via.

I successivi accertamenti hanno confermato la versione del 55enne: non solo l’uomo possedeva le chiavi dell’immobile, ma non vi era alcun segno di effrazione nell’abitazione. Dalle analisi dei messaggi telefonici è emerso che il proprietario era perfettamente consapevole della presenza dell’inquilino e aveva orchestrato la chiamata al 112 per risolvere forzatamente una controversia che durava da mesi, legata a canoni non pagati e alla liberazione dei locali. L’uso improprio delle risorse di emergenza ha distolto due pattuglie dai servizi di controllo del territorio per inseguire un reato inesistente. Per l’imprenditore 57enne la vicenda si è conclusa con la denuncia.