Il Como di Cesc Fabregas e degli Hartono si sta consolidando come una realtà del calcio italiano. Per la squadra lariana, che sulla maglia ha dipinte le onde del lago, l’ipotesi di raggiungere un posto valido per disputare la prossima Champions League non è un miraggio, ma una possibilità concreta, che richiede alla società un ulteriore salto organizzativo. La città lombarda sta preparando la ricostruzione dello storico stadio Sinigaglia, un impianto completamente nuovo, tecnologico e contemporaneo. Ma le competizioni europee non attendono il tempo dei cantieri e l’attuale casa del Como non è adeguata ai parametri Uefa e non si potrà certo completare un nuovo impianto in meno di cinque mesi. Per questo la società ha già individuato la soluzione, giocare le partite di Champions League al Mapei Stadium di Reggio Emilia, con Udine come alternativa. In passato la stessa scelta l’aveva già fatta l’Atalanta nel corso delle sue prime apparizioni in Europa League.




