Hanno scatenato una bufera le parole a mezzo social dell’associazione Reggio Civica, che dopo la vicenda dell’uomo che si è messo a girare nudo per le vie della città ha scritto “portatelo in ufficio dalla Marwa che lo accarezza e lo coccola”, riferendosi all’assessore Marwa Mahmoud. Sulla vicenda si è espresso il PD provinciale, che condanna le parole di Reggio Civica parlando di commenti vergognosi. La segreteria Dem della provincia dichiara che non vi può essere spazio per coccole o carezze in casi come il TSO, con un giovane lavoratore colto in un momento di estrema fragilità, una situazione che merita rispetto e silenzio e non certo lo sciacallaggio a cui si è assistito. Conclude il PD, il contributo di Reggio Civica alla situazione è stato un’immotivata offesa ad un assessore, un’azione discriminatoria, velata di razzismo e sessismo, che alimenta soltanto odio.
LA REPLICA DI REGGIO CIVICA
A stretto giro dalle parole del PD rispondono i membri di Reggio Civica, l’avvocato Giovanni Tarquini parla di un post con tono satirico, con i Dem che avrebbero fatto un uso strumentale ed a sproposito di queste parole per attaccare un avversario politico. Tarquini ribadisce che Reggio Civica rifiuta ogni forma di razzismo e discriminazione, mentre le parole scritte sotto i video dell’uomo che girava nudo sarebbero satira politica diretta all’operato della corrente amministrazione, da qui a parlare di sciacallaggio ed imbarbarimento il passo è molto lungo.

Arriva intanto anche la condanna della giunta comunale reggiana, per i quali non esiste ragione per gli insulti da parte di Reggio Civica; sindaco ed assessori dicono di comprendere la paura delle persone interessate e di preoccuparsi per la salute psicofisica del giovane, esprimendo la loro solidarietà all’assessore Mahmoud ed infine invitando la destra a moderare i toni.
Anche Fratelli d’Italia interviene sull’episodio dell’uomo che si è aggirato nudo per Reggio salendo su alcune auto prima di essere fermato. Per il capogruppo Cristian Paglialonga non si è trattato di una situazione difficile o di un incidente isolato, bensì della fotografia brutale di un fallimento politico reiterato; non si può usare la salute di una persona, a cui FdI esprime vicinanza, per coprire quanto sta accadendo e nascondere l’incapacità a governare la città. Non si tratta neanche di un emergenza improvvisa, prosegue Paglialonga, ma il risultato di anni di tolleranza verso il degrado e gestione del disagio diventata sistema. Dello stesso avviso la consigliera Letizia Davoli, per la quale la zona stazione è stata scientemente abbandonata a illegalità, insicurezza e paura, un declino che nasconderebbe una ghettizzazione pianificata cui seguiranno espropri, spostamenti forzati di famiglie, e demolizioni. FdI conclude descrivendo le parole del sindaco Massari come una resa, un ammissione di impotenza di fronte a degrado e microcriminalità.




