Iren, la proposta di dividendo da distribuire ai soci pubblici, Comune di Reggio e comuni della Provincia, è pari a circa 20,9 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha infatti approvato il bilancio consolidato integrato al 31
dicembre 2025 con tutti i risultati economico-finanziari in crescita e il pagamento di un dividendo pari a 13,86 c€ per azione, in crescita del 8% rispetto allo scorso anno. Relativamente ai dati in crescita Iren registra un aumento Ebitda del +6% e un utile netto del +12%, investimenti in aumento del +12% .
DIVIDENDO
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti, che si terrà il 21
maggio 2026, il pagamento di un dividendo pari a 13,86 c€ per azione, in crescita del 8% rispetto allo
scorso anno. Data stacco della cedola il 22 giugno 2026, record date il 23 giugno 2026 e data di
pagamento il 24 giugno 2026.
RICAVI
I Ricavi consolidati al 31 dicembre 2025 si attestano a 6.574,1 milioni di euro, in aumento del +8,8%
rispetto ai 6.043,1 milioni di euro dell’esercizio 2024. I principali fattori di incremento del fatturato sono
riferibili al consolidamento del Gruppo EGEA Holding, per oltre 370 milioni di euro, e ai ricavi energetici,
influenzati per circa 40 milioni di euro dall’aumento dei prezzi delle commodities e per oltre 100 milioni
di euro dai maggiori volumi delle forniture energetiche. Contribuiscono positivamente all’incremento
del fatturato le attività di efficienza energetica per circa 53 milioni di euro.
Il numero complessivo dei dipendenti del Gruppo a fine 2025 è pari a oltre 11.900 persone, con un incremento di quasi 600 persone nel corso dell’anno
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In uno scenario macroeconomico complesso e incerto, influenzato dalle tensioni geopolitiche, i
principali fattori di rischio per i risultati del Gruppo riguardano la volatilità dei prezzi delle commodities
energetiche gas ed energia elettrica e potenziali effetti inflazionistici e un correlato incremento dei tassi
di interesse.
Altro elemento d’attenzione per il 2026 sarà il rischio regolatorio ovvero la possibilità che vengano
introdotte normative a livello europeo o nazionale volte a calmierare i prezzi energetici, come la
recente pubblicazione del “DL Bollette 2026”.
Il Gruppo prevede di realizzare nel 2026 investimenti pari a quasi un miliardo di euro, in linea con il
piano strategico approvato a novembre 2025, che si concentreranno nei settori “regolati” e
principalmente sulla BU Reti per incrementare la resilienza delle reti di distribuzione elettrica, oltre che
sul servizio idrico integrato per la costruzione di nuovi depuratori e l’ammodernamento delle
infrastrutture per una gestione più efficiente e una conseguente riduzione delle perdite idriche.
I risultati economici 2026 sono previsti, in continuità di scenario e rispetto al consuntivo 2025, in
aumento e sostenuti dalla crescita organica nei business regolati oltre che dal piano di efficienze in
corso. Ci attendiamo un risultato della filiera energetica in linea con il 2025 per effetto dei maggiori
volumi fotovoltaici grazie anche all’entrata in esercizio di nuovi impianti e dell’estensione della rete di
teleriscaldamento, elementi che saranno controbilanciati da una riduzione delle marginalità nelle
attività di supply, per effetto di maggior competizione di mercato.




