Svolta nelle indagini su un furto di arte sacra che aveva colpito lo scorso anno una parrocchia di Reggio Emilia. L’attività investigativa dei carabinieri di Campagnola Emilia ha permesso di individuare e recuperare due pissidi (vasi sacri) rubate nel luglio 2025, tra cui un esemplare di particolare pregio artistico e valore economico.
Pissidi che sono state riconsegnate al parroco derubato. Con l’accusa di ricettazione, i carabinieri di Campagnola Emilia hanno denunciato alla Procura di Reggio un 31enne residente a Novellara.
L’operazione nasce dagli sviluppi di un intervento avvenuto lo scorso 24 gennaio, quando i militari dell’Arma avevano rintracciato un uomo di 31 anni, nato a Nola, ma residente a Novellara, per dare esecuzione a un ordine di carcerazione per altri reati. Proprio nel corso della perquisizione legata all’arresto, i carabinieri hanno rinvenuto nella disponibilità dell’uomo due pissidi, una delle quali di notevole valore, circa 2mila euro. Insospettiti, i militari hanno proceduto al sequestro per avviare gli accertamenti. Le investigazioni nelle settimane successive hanno permesso di incrociare le denunce di furto e risalire alla genesi dei beni: i due vasi sacri erano stati rubati il 16 luglio 2025 dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova a Reggio Emilia. La Procura reggiana ha quindi disposto il dissequestro degli oggetti e la restituzione. Nella giornata di oggi, giovedì 19 marzo, i carabinieri hanno consegnato le due pissidi a don Marco Ferrari, parroco della comunità colpita dal furto, che ha potuto rientrare in possesso dei beni liturgici sottratti.
RECUPERATI DUE VASI SACRI RUBATI IN SANT’ANTONIO A REGGIO, DENUNCIATO 31ENNE




