Il maresciallo capo Caterina Viva, primo comandante donna della stazione carabinieri di San Martino in Rio, è stata promossa al grado di maresciallo maggiore, con decreto ministeriale del ministro della Difesa. La notifica del provvedimento è avvenuta oggi, durante una breve cerimonia presso la caserma di Corso Cairoli, alla presenza degli ufficiali della sede. A consegnare il decreto è stato il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, colonnello Orlando Hiromi Narducci.
La 40enne comandante Caterina Viva, ha origini pugliesi, viene da Copertino. Li’ ha condotto i primi studi, diplomandosi con il massimo dei voti al Liceo linguistico Virgilio di Copertino (LE), poi si è arruolata nell’Arma dei carabinieri nel 2006, frequentando il corso presso la Scuola allievi marescialli, quindi ha conseguito a Firenze, al termine degli studi accademici, la laurea in Operatore della sicurezza e controllo sociali. Nel 2016 ha conseguito la laurea magistrale in relazioni internazionali.

Nonostante la giovane età, la sua carriera è già forte di 20 anni di servizio che ha prestato per 9 anni in Campania (presso la stazione di Casoria e all’Oaio della Legione Napoli) in un territorio non facile sotto l’aspetto della criminalità. Nel giugno 2017 l’arrivo in Emilia, dove ha prestato servizio come maresciallo addetto alla stazione carabinieri di Bibbiano. Dal 2019 è stata trasferita con il ruolo di comandante a San Martino in Rio. Nei 20 anni di servizio la Viva si è impegnata su più fronti: quello sulla violenza di genere a difesa di donne e bambini. Per questo, il comandante Caterina Viva sin dal suo insediamento ha sempre esortato le donne vittime di violenza a denunciare, soprattutto gli episodi di violenza domestica e di abusi.