In una lunga nota di Conad Centro Nord spiega che i lavori saranno avviati nei prossimi mesi. “Con il rilascio del permesso di costruire da parte del Comune di Reggio Emilia prende ufficialmente il via il progetto di rigenerazione dell’area ex “Ospizio”. L’intervento, promosso da Conad Centro Nord e sviluppato dal Centro Cooperativo di Progettazione, si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione urbana della città e interesserà una superficie privata urbanizzata di circa 45.000 mq.

“Il progetto è il risultato di un percorso lungo, durante il quale abbiamo lavorato in costante dialogo con le istituzioni e seguito con attenzione le indicazioni degli enti competenti, con l’obiettivo di offrire alla comunità spazi utili, accessibili e di qualità” ha commentato Ivano Ferrarini, Amministratore Delegato di Conad Centro Nord. “L’area rigenerata restituirà ai residenti nuovi luoghi di incontro e servizi di prossimità: una piazza, percorsi ciclopedonali, spazi verdi, una biblioteca di quartiere e un polo territoriale. Interventi che potranno migliorare la vita quotidiana delle persone e rafforzare il senso di comunità. Anche le scelte legate alla sostenibilità, come la piantumazione di nuovi alberi e l’utilizzo di energie rinnovabili, vanno in questa direzione: creare un ambiente più sano e accogliente per tutti. Per tutto questo crediamo che questo progetto rappresenti una positiva opportunità per il quartiere e la città”.
Il nuovo progetto introduce una rilevante riduzione delle volumetrie edificate – pari a circa il 50% in meno rispetto al piano di riqualificazione approvato nel 2007 – per un totale di 12.960 mq. Una scelta che mira a favorire la creazione di un ambiente più aperto, fruibile e sostenibile, in cui qualità architettonica e accessibilità assumono un ruolo centrale.
Cuore dell’intervento è la cessione gratuita alla città di 23.000 mq di verde pubblico: un patrimonio che comprenderà orti comunali, un’area gioco per bambini, una nuova piazza e percorsi ciclopedonali protetti, pensati per migliorare la vivibilità quotidiana e favorire nuove forme di socialità.
L’area rigenerata ospiterà, inoltre, un polo integrato con spazi commerciali alimentari, non alimentari e di vicinato, pubblici esercizi e la Casa della Comunità. Il complesso comprenderà una biblioteca di quartiere, la Casa della Salute e un polo territoriale. Una parte degli edifici sarà destinata a funzioni terziarie e sociosanitarie, con l’obiettivo di creare un nuovo punto di riferimento multifunzionale per residenti e famiglie, capace di connettere servizi, comunità e qualità urbana.
Nel suo complesso, l’intervento avrà effetti positivi anche in termini occupazionali, con oltre 40 nuovi posti di lavoro derivanti dall’apertura del punto vendita Conad.
Il potenziamento del verde urbano e la sostenibilità ambientale
Tra i pilastri del nuovo progetto figurano l’incremento e la qualificazione del verde e un approccio integrato alla sostenibilità.
Oggi l’area ospita 322 alberi; a intervento concluso si conteranno 1.572 alberi, tra l’area e le zone limitrofe, con un incremento netto di 1.250 unità rispetto alla situazione attuale.
Coerentemente con questo impegno, è stata posta particolare attenzione anche alla fauna selvatica presente nell’area. Nel 2025, in collaborazione con il Rifugio Matildico di Canossa e i volontari ENPA, sono stati effettuati tre interventi notturni con l’impiego di termocamere, consentendo il recupero e messa in sicurezza di un esemplare di capriolo e di sette ricci. Prima dell’avvio dei lavori è previsto un nuovo sopralluogo per verificare la presenza di altri esemplari e garantirne la messa in sicurezza.
Nel suo complesso, l’ampliamento del verde contribuirà a potenziare i servizi ecosistemici dell’area, tra cui la purificazione dell’aria, lo stoccaggio di carbonio, il rafforzamento della connettività ecologica e la mitigazione delle isole di calore.
Tali effetti sono supportati scientificamente dal CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Università di Bologna: il CNR-IBE ha già condotto le analisi ex ante e le relative proiezioni ex post, mentre l’Università di Bologna ha elaborato la metodologia ESG per la valutazione dei servizi ecosistemici.
Sul fronte dell’efficienza energetica, tutti gli edifici saranno realizzati come NZEB (Near Zero Energy Building) in classe A3-A4 e dotati di un impianto fotovoltaico da 688 kW, sistemi di recupero energetico e illuminazione full LED. È, inoltre, prevista l’applicazione di una vernice purificante brevettata su 5.000 mq di superfici esterne, capace di neutralizzare inquinanti atmosferici (NOx – Ossidi di Azoto) equivalenti a quelli prodotti da circa 800-1000 auto al giorno.
Completano il quadro sostenibile la predisposizione di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli, il riciclo di materiali plastici e isolanti e l’invarianza idraulica dei suoli, garantita dalla raccolta e dal trattamento delle acque meteoriche.
Infrastrutture, Mobilità e Accessibilità
Un altro elemento del progetto riguarda gli interventi infrastrutturali previsti per migliorare la fruibilità e la connettività del quartiere. Tra questi, la realizzazione di una nuova piazza e di un sistema di percorsi ciclopedonali protetti di circa 1.000 metri, inclusa una nuova superciclabile su Via Emilia, attrezzati con aree di sosta, aree gioco e illuminazione pubblica.
Le opere infrastrutturali comprenderanno, inoltre, la riqualificazione di via 1° Maggio, dei marciapiedi e delle infrastrutture al servizio del Centro Gerra, del Padiglione Busetti e della Scuola dell’Infanzia “La Villetta”, con la realizzazione di nuovi parcheggi dedicati. È previsto anche un incremento complessivo del numero dei parcheggi, rispetto alla variante PRU approvata nel 2024, con particolare attenzione a quelli interrati, così da liberare più spazio in superficie per il verde e la mobilità dolce: in totale sono previsti 691 posti auto, di cui 398 interrati.
La revisione della viabilità in prossimità della RSA ha l’obiettivo di ridurre il traffico e il transito dei mezzi pesanti, a maggiore tutela degli ospiti della struttura.
I lavori prenderanno avvio nei prossimi mesi e si concluderanno con la consegna alla città di un nuovo spazio urbano integrato, rigenerato e sostenibile, pensato per il futuro”.




