E’ rientrato a Scandiano grazie a una certificazione sanitaria che attesta una condizione di vulnerabilità, tale per cui non poteva essere trattenuto nel centro per il rimpatrio. Continua a fare discutere la vicenda del marocchino 28enne molesto, terrore di cittadini, negozianti ed esercenti, tornato in paese con la possibilità di gironzolare libero, nonostante sia stato il destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Sul caso si era già espresso nei giorni scorsi il primo cittadino del comune ceramico, Matteo Nasciuti, definendosi “amareggiato, deluso e arrabbiato” e di volere andare in fondo alla vicenda. Mentre il parlamentare reggiano Andrea Rossi ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere conto al ministro dell’Interno.
Nelle ore scorse è invece intervenuto l’avvocato Giuseppe Pagliani che ha detto che sulle mancate “espulsioni, le principali colpe sono del Partito democratico, nonostante i suoi rappresentanti facciano finta di non saperlo”. L’esponente del centrodestra ha poi spiegato la storia del 28enne marocchino e la sua vicenda sul territorio italiano.




