Nonostante le polemiche che da mesi ne accompagnano l’attività, lo Sportello antirazzista voluto dal Comune non chiuderà. Lo fa sapere palazzo Prampolini con una nota che spiega come l’iniziativa sia finanziata con 28mila euro dal progetto europeo “Cities” e non verrà chiuso. Il Municipio ha sottolineato come a giugno 2026 “si completerà la fase di sperimentazione legata al progetto europeo che ha consentito di avviare l’attività, ma l’esperienza proseguirà”.
Infatti, sostiene l’amministrazione, “il governo italiano ha recentemente peraltro adottato il piano nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza, quale strumento strategico pluriennale per la prevenzione e il contrasto sistemico delle discriminazioni su base etnico-razziale, che tra le altre cose dispone che gli enti locali si occupino della promozione di attività di ascolto e assistenza delle vittime dei reati legati ai fenomeni di violenza, in particolare di stampo razzista, a livello territoriale”.
Inoltre, dice il Comune; lo “scorso 20 gennaio 2026, la Commissione europea ha approvato la ‘Strategia dell’Unione Europea contro il razzismo 2026-2030’ in cui si chiede che gli enti locali e regionali divengano attori centrali nella promozione dell’uguaglianza e nella lotta alle discriminazioni”.
Conclude la note precisando che Reggio Emilia, “grazie ai finanziamenti europei, si trova al pari di altre città italiane già dotata di uno strumento capace di svolgere tali azioni di prevenzione, contrasto e monitoraggio delle discriminazioni su base razziale”.




