“Chiediamo all’Ufficio scolastico provinciale di aprire le iscrizioni ai bambini di 2 anni alla scuola dell’infanzia di Paullo di Casina, perché contiamo di raggiungere il numero minimo di iscritti per salvare la classe e tenere aperta la scuola”.
È questo l’appello corale lanciato da dieci genitori (Alessia Baldi, Anna Margini, Angelo Armani, Laura Bizioli, Simone Morani, Rossella Zangelmi, Elisa Viappiani, Lucio Terenzi, Sara Formentini e Cinzia Morani) preoccupati dall’ipotesi chiusura della scuola frazionale.

“Oggi la scuola dell’infanzia – spiegano – ha una sezione unica di 10 bambini dai 3 ai 5 anni. Sette di loro il prossimo anno andranno alle elementari, sempre a Paullo. All’infanzia rimarrebbero solo tre bimbi di 3 anni, un numero insufficiente per tenere aperta la sezione. Come risultato, quei tre bimbi dovrebbero spostarsi a Casina. Ma ci sono alcune famiglie che vorrebbero iscrivere i propri figli di 2 anni a Paullo, così si raggiungerebbe un numero sufficiente di alunni per tenere aperta la sezione. Inoltre, crediamo fermamente nel valore educativo-relazionale della monosezione».

“L’iscrizione di bimbi di 2 anni potrebbe compiersi se l’Ufficio scolastico regionale concedesse all’istituto comprensivo di Carpineti-Casina, competente per Paullo, la possibilità di aderire al programma ministeriale delle Sezioni primavera sperimentali (SPS) nato per dare continuità alle piccole scuole ed impedirne la chiusura. Si tratta di un servizio educativo per bambini di età compresa trai 24 e i 36 mesi organizzati in gruppi “omogenei” ridotti, con spazi adeguati ed un rafforzamento della presenza degli educatori.

Tale programma è stato recepito anche nel reggiano, permettendo l’attivazione di ben 23 sezioni nell’anno scolastico 2023-2024» dicono i genitori.
“A livello pedagogico – proseguono – il valore della sezione unica è incalcolabile perché tra bimbi di età diverse si creano rapporti di tutoring, i bimbi più grandi aiutano i più piccoli e i più piccoli imparano dai più grandi. La scuola di Paullo è una struttura pubblica educativa dotata di spazi polifunzionali ed ecosostenibile con impianto fotovoltaico installato la scorsa estate. Inoltre l’amministrazione comunale mette a disposizione di tutti gli iscritti residenti sul territorio di Casina un pulmino per il servizio di trasporto scolastico”.
“Salvare la scuola dell’infanzia di Paullo andrebbe incontro alla qualità della vita delle famiglie con bambini piccoli che vivono nel territorio di Casina, darebbe continuità a un’esperienza educativa consolidata e la comunità potrebbe continuare ad usufruire di una splendida struttura a misura di bambino, immersa nel verde dove l’educazione si compie con esplorazioni, dove i piccoli stanno bene in sinergia con la natura circostante, il parco della scuola e il bosco adiacente. La scuola di Paullo rappresenta anche un presidio educativo e sociale fondamentale per la comunità locale, le famiglie e i bambini del territorio, per prevenire lo spopolamento in un contesto dove le alternative sono limitate e spesso logisticamente complesse”.