La polizia di Stato di Reggio Emilia è riuscita a far luce su cinque rapine, due tentate e tre consumate, commesse tra dicembre del 2025 e i giorni scorsi nella zona centro della città.
Il rapinatore, poi individuato, si tratta di un 34enne italiano, ha agito in solitaria. Con il volto coperto da una mascherina chirurgica e con il cappuccio della felpa indossato sulla testa, credeva così di rendersi irriconoscibile.

Con il coltello in pugno ha fatto irruzione in negozi o locali pubblici, minacciando il cassiere, a volte solo verbalmente, altre invece puntandogli la lama alla gola, poi prendeva il denaro contante, dandosi alla fuga.

Per quattro volte il rapinatore è riuscito a far perdere le proprie tracce.. Le pattuglie allertate dal 112 non erano riuscite a prenderlo.

Mercoledì pomeriggio, invece, dopo la rapina in un bar di Viale Umberto I al bar Piccadully in poco tempo gli investigatori sono riusciti ad acciuffarlo. La sua abitazione era a poche decine di metri dagli esercizi commerciali che aveva rapinato: il 5 dicembre 2025, in tarda serata, ha tentato di rapinare un market etnico di viale Umberto I. Il pomeriggio seguente ha colpito in un supermercato di via Lodovico Ariosto per un bottino di 180 euro.

Poche ore dopo l’uomo ha tentato nuovamente di rapinare lo stesso market etnico del giorno precedente, ma anche questa volta senza riuscirci.

Lunedì 2 febbraio il rapinatore ha preso di mira la farmacia Porta Castello. A volto coperto è entrato in farmacia e puntando il coltello alla gola del farmacista ha rubato circa 200 euro, scappando lungo viale dei Mille.
Mercoledì scorso, l’epilogo della vicenda. Dopo la rapina al bar di viale Umberto I, la Squadra Mobile lo ha arrestato nella sua abitazione e nel corso della perquisizione ha sequestrato i capi di abbigliamento indossati in occasione delle cinque rapine. Determinanti per l’identificazione sono state le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati e le dichiarazioni dei testimoni.

Ieri pomeriggio l’udienza di convalida, a seguito della quale il gip del tribunale di Reggio Emilia ha disposto nei confronti del 34enne la misura della custodia in carcere.