Emil Banca aggiunge una A al proprio Rating Sociale e Ambientale e sfiora l’eccellenza raggiungendo il livello di AA- in una scala che va da D a AA.
“Eccellente responsabilità sociale verso le comunità di riferimento e obiettivi di sostenibilità chiari ed integrati nei documenti strategici; i prodotti sono adeguati alle esigenze della clientela, le pratiche di recupero crediti sono rispettose e le politiche di istruttoria favoriscono la prevenzione del sovraindebitamento”, questi alcuni dei commenti allegati al certificato rilasciato a dicembre da Microfinanza Rating che migliora il giudizio su Emil Banca lo scorso anno.
“Questo ennesimo miglioramento del nostro Rating Sociale dimostra come la crescita di cui è stato protagonista il nostro Istituto nell’ultimo decennio non ne ha minato le caratteristiche di banca locale, mutualistica, trasparente, responsabile e solidale. Una Banca realmente differente”, ha commentato il direttore generale della Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea, Matteo Passini.
Emil Banca si è sottoposta al giudizio di Microfinanza Rating per la prima volta nel 2015 quando il territorio in cui operava era circa la metà di quello su cui è attiva ora. Le filiali erano meno di 50 e i clienti meno di 100 mila. Oggi, a seguito di fusioni e incorporazioni con altre realtà cooperative, Emil Banca copre con 97 filiali e oltre 700 dipendenti un territorio che si estende da Bologna a Piacenza e comprende anche Ferrara e alcuni comuni del mantovano. I soci sono più di 56 mila, i clienti oltre 180 mila e i Mezzi Amministrati superano ampiamente gli 11 miliardi di euro.
Una dimensione notevole che però non ha intaccato lo stretto rapporto che la Bcc ha con il territorio e con le proprie le comunità di riferimento.
“La rete di filiali garantisce prossimità e qualità del servizio”, afferma Microfinanza Rating che vede nella stretta relazione tra personale e clienti, e nell’approccio proattivo verso le comunità locali, i principali vantaggi competitivi della banca.
“Questo giudizio – è il commento del presidente della Bcc, Gian Luca Galletti – conferma la lungimiranza delle scelte strategiche prese in questi anni dal Cda. A partire dalla volontà di non chiudere le filiali nelle aree più isolate e meno remunerative, quelle solitamente abbandonate dalle banche commerciali. Essere sul territorio e vivere nelle comunità è per noi fondamentale, sia per dare seguito a quelli che sono i dettami del nostro statuto sia come driver per uno sviluppo equo e sostenibile che cerca di non lasciare indietro nessuno”.




