La Regione intervenga per superare i ripetuti e frequenti disagi riscontrati sulla linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza”. La richiesta arriva, con un’interrogazione, Alessandro Aragona (FdI).Spiega il consigliere: “La linea, che rappresenta un collegamento indispensabile per la mobilità quotidiana di studenti, lavoratori e generale per i pendolari, è stata oggetto negli ultimi mesi di frequenti disservizi, in particolare nelle fasce orarie mattutine, rendendo gli spostamenti problematici: ritardi ricorrenti tra 5 e i 30 minuti, variazioni di orario, soppressioni di treni, sostituzioni con autobus e criticità nel rispetto delle coincidenze”. Specifica il politico reggiano: “Da febbraio sono state introdotte delle modifiche agli orari di alcune corse mattutine sulla linea, con l’obiettivo di migliorare la regolarità del servizio, cambiamenti che non sono stati accompagnati da informazioni chiare agli utenti”. Per l’esponente di destra “queste criticità rischiano di disincentivare l’utilizzo del trasporto pubblico”. Rimarca sulle responsabilità regionali: “La Regione Emilia-Romagna ha competenza diretta in materia di programmazione, controllo e qualità del servizio ferroviario regionale, nonché nella tutela dei diritti degli utenti del trasporto pubblico locale”. Conclude sugli impegni del presidente de Pascale: “Inoltre, il programma di mandato del presidente de Pascale individua il rafforzamento del trasporto pubblico locale e ferroviario come priorità strategica, con particolare attenzione alla qualità e all’incremento del servizio, all’affidabilità delle linee e alla tutela dei pendolari, a partire dagli studenti”.
Per queste ragioni Aragona vuole sapere dalla giunta “se stia monitorando gli effetti delle modifiche degli orari sulla linea”. Chiede, poi, “quali interventi concreti e tempestivi intenda attuare per garantire un servizio ferroviario regolare e affidabile”. Vuole, infine, comprendere dall’esecutivo “se intenda, anche per migliorare la comunicazione con gli utenti, promuovere un tavolo di confronto, su questi problemi, con enti locali, sindaci, comitati dei pendolari e gestori del servizio”.




