Non ha accettato la decisione della compagna di volerlo lasciare, lui, un 49enne, ha iniziato a perseguitare la donna, anche davanti al figlio minore.
È la triste realtà vissuta da una donna di 48 anni residente a Reggio Emilia, che ha ha trovato il coraggio di porre fine alle vessazioni, denunciando l’uomo.
Condotta persecutoria fatta di aggressioni verbali, comportamenti minacciosi e pedinamenti compiuti dal 49enne nei confronti della donna, a seguito delle quali, i carabinieri di Rubiera, a cui la 48enne ha raccontato i fatti, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia il responsabile, con l’accusa di atti persecutori.
La Procura della Repubblica, condividendo le risultanze investigative dei militari, ha richiesto e ottenuto dal gip, l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico.
Provvedimento eseguito dai carabinieri. Le vessazioni erano iniziate nell’ottobre del 2025, quando la 48enne ha deciso di mettere fine alla relazione. Da quel momento l’ex compagno ha dato vita ad una serie di violenze verbali e psicologiche, offendendo ripetutamente la donna, passando a comportamenti minacciosi e aggressivi, sbattendo le mani contro la porta della camera del figlio della donna, costringendola a cercare rifugio presso una conoscente. L’ha poi tempestata di telefonate e messaggi, con pedinamenti e appostamenti sotto le abitazioni dove la vittima veniva ospitata, in un’occasione le avrebbe sottratto il cellulare, inseguendo la donna in auto, sbarrandole la strada e strappandole con forza il cellulare dalle mani per impedire di chiedere aiuto.
RUBIERA. VESSA L’EX COMPAGNA, BRACCIALETTO ELETTRONICO A STALKER




