Condannato per detenzione illecita e spaccio di stupefacenti, un 37enne mantovano residente a Poviglio, stava scontando la pena di 4 anni in regime di affidamento in prova al servizio sociale.
La misura cautelare gli era stata concessa dal tribunale di sorveglianza di Bologna, ma una nuova sentenza ha portato alla carcerazione dell’uomo. I fatti che hanno portato alla condanna definitiva per atti persecutori e lesioni personali risalgono al periodo compreso tra il 2018 e il 2019.
Il provvedimento emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia che ha rideterminato la pena complessiva in anni 4 e mesi 9 di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 10mila euro. A seguito del ricalcolo della pena, il fine espiazione è stato fissato all’11 maggio 2030. Poiché il residuo pena ha superato la soglia dei 4 anni, limite oltre il quale la legge non consente la prosecuzione delle misure alternative, il magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia ha dichiarato la cessazione dell’affidamento in prova. Così i militari di Poviglio hanno scortato il 37enne in carcere.




