E’ il risultato dell’azione promossa dall’Amministrazione comunale che mette insieme tecnologia e presidio fisico del territorio. Alle “videotrappole”, posizionate a rotazione su una decina di punti critici, infatti, si è affiancata quest’anno l’attività delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), fondamentali per monitorare le aree non coperte dalla videosorveglianza.

“L’abbandono dei rifiuti – commenta il vicesindaco e assessore all’ambiente Luca Spagni – è un gesto insopportabile che ferisce il nostro territorio e manca di rispetto a tutta la comunità. Per questo nel 2025 abbiamo deciso di dare un segnale molto forte intensificando i controlli. I numeri ci dicono che la direzione è quella giusta. Resta l’amarezza nel constatare che molti dei trasgressori provengono da altri comuni, convinti forse che il nostro territorio sia “terra di nessuno”, ma la nostra risposta è stata netta. Voglio ringraziare la Polizia locale, le Guardie Ecologiche per il loro supporto prezioso e i tanti cittadini che continuano a segnalarci situazioni anomale: la collaborazione resta l’arma migliore per mantenere Quattro Castella pulita e accogliente”.

Sul fronte operativo, il coordinamento è stato gestito dalla Polizia Locale dell’Unione Colline Matildiche, che ha dovuto far fronte a un notevole aumento delle procedure di accertamento.

“Far rispettare le norme ambientali è un servizio che rendiamo alla collettività e al futuro del nostro territorio – spiega il Comandante della Polizia Locale, Luca Travaglioli – È un impegno che portiamo avanti con serietà, avvalendoci della tecnologia ma soprattutto del rapporto umano. Voglio ringraziare chi rispetta le regole e chi collabora con noi segnalando gli abusi: isolare i comportamenti scorretti è un lavoro di squadra che stiamo facendo insieme ai cittadini”.