Forse un malore o un colpo di sonno dell’autista, un operatore di Croce rossa di 25 anni, alla base della sbandata dell’ambulanza che, nel tardo pomeriggio, stava effettuando un trasferimento di due pazienti dall’ospedale di Reggio a quello di Guastalla.
Il veicolo di soccorso, utilizzato in questo caso per un trasporto ordinario, è finito fuori strada, proprio davanti alla caserma dei carabinieri, in via Allende a Guastalla, quando aveva ormai concluso il viaggio. L’ambulanza si è schiantata contro un albero. Immediato il soccorso, vista anche la vicinanza della caserma dei carabinieri, dei vigili del fuoco e della sede della Croce rossa. In pochi istanti sul luogo della sbandata c’era tutto quanto necessario per prestare un adeguato soccorso, con l’arrivo poco dopo dell’automedica dalla sede di Novellara. Uno spiegamento di forze notevole per una emergenza sanitaria reale. I due operatori di Croce rossa hanno riportato traumi giudicati non gravi, così come uno dei pazienti che erano in fase di trasferimento infraospedaliero. Uno di loro, però, operato poche ore prima a Reggio, ha manifestato alcuni problemi di salute. E’ stato trasferito in urgenza nuovamente a Reggio, al Santa Maria Nuova, per far fronte a possibili complicazioni cliniche. Per i soccorritori di Croce rossa è stato un lavoro ancora più difficile del solito, trovandosi di fronte a colleghi in stato di necessità. I carabinieri hanno eseguito gli accertamenti e stanno svolgendo verifiche per capire l’esatta causa della sbandata, dovuta probabilmente a un colpo di sonno. Il tratto di via Allende interessato dall’incidente è stato chiuso al traffico durante le operazioni di soccorso e di recupero dell’ambulanza.




