90 telefonate in una sola giornata perché non si rassegnava al fatto che la ex moglie non volesse più tornare con lui. E’ solo una delle tante azioni persecutorie nei confronti della donna messe in atto da un 43enne residente a Casina al punto che per allontanarlo dalla ex l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti diverse misure, dal braccialetto elettronico al divieto di avvicinamento.

Un caso di stalking che inizia molti anni prima ma con una serie di maltrattamenti in famiglia.

Esattamente nel 2009, secondo quanto fino ad ora ricostruito nelle indagine in mano alla polizia locale dell’Appennino reggiano. Con il supporto dei servizi sociali la donna era riuscita a lasciare l’abitazione

condivisa con l’ex marito ma lui non si è mai rassegnato a ciò.

Gli agenti che hanno iniziato a indagare ad aprile dopo una denuncia della donna hanno anche documentato episodi nei quali l’uomo si sarebbe

presentato nei luoghi di svago frequentati dalla ex insieme alle amiche e, in altre occasioni,

anche in orario notturno nei pressi del luogo di lavoro, rivolgendole insulti e improperi.

Per gli inquirenti il procedimento è nella

fase delle indagini preliminari