DIOCESI SOLIDALE CON IL PONTEFICE

Dopo le dichiarazioni del Presidente americano Donald Trump che ha definito il Pontefice debole e pessimo in politica estera, da Reggio si è alzato un coro di voci, a partire dalla diocesi, di vicinanza affetto e solidarietà al Pontefice

LA PRESA DI POSIZIONE DEL PD

Esprimiamo piena vicinanza a Papa Leone XIV per il grave attacco verbale ricevuto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Sappiamo bene che la voce della Chiesa non si spegne con la violenza, nemmeno quando essa assume la forma delle parole.
Raccogliamo con convinzione lo sconcerto espresso dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla diocesi: non certo timore, ma profonda preoccupazione, condivisa da tanti cattolici italiani e reggiani. Ringraziamo Papa Prevost per la forza e la coerenza con cui, ogni giorno, richiama il mondo al valore supremo della pace. In queste ore il suo magistero morale appare ancora più prezioso.
Colpisce e addolora vedere a cosa sembri essersi ridotto l’uomo apparentemente più potente del mondo, che pare aver smarrito in ogni ambito il senso del limite, del rispetto istituzionale e della responsabilità verso la comunità internazionale. Continuiamo ad avere fiducia nelle energie democratiche del popolo americano e nella forza delle istituzioni libere.
Per questo, oggi più che mai, sentiamo che il mondo attraversa un passaggio di reale pericolo, nel quale la voce della pace deve essere difesa con ancora maggiore determinazione.

Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Reggio Emilia
I GIURISTI CATTOLICI

L’Unione Giuristi Cattolici Italiani – Sezione di Reggio Emilia esprime piena adesione
all’appello alla pace di Papa Leone XIV, culminato nella Veglia di preghiera dell’11 aprile
2026 in San Pietro. Il Santo Padre, dopo aver esortato nel messaggio Urbi et Orbi di
Pasqua a deporre le armi e a scegliere il dialogo, ha denunciato nella Veglia il «delirio di
onnipotenza» e le continue violazioni del diritto internazionale, chiedendo ai
responsabili delle nazioni di sedersi ai tavoli della mediazione e non a quelli del riarmo.
Le Conferenze Episcopali di tutto il mondo hanno risposto con unanimità. In Italia, il
Cardinale Zuppi ha invitato a dire «no» alla guerra; negli Stati Uniti, l’Arcivescovo
Coakley ha rivolto un appello speciale ai fedeli; analoghi comunicati sono giunti dal
Messico, dalle Filippine e dal Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee. Una
mobilitazione senza precedenti della Chiesa universale per la pace.
In queste stesse ore, il Presidente Trump ha attaccato il Papa con parole denigratorie,
definendolo «debole e pessimo in politica estera». Leone XIV ha risposto ai giornalisti in
volo verso l’Africa con la serenità del Pastore: «Non ho paura. Non sono un politico,
parlo del Vangelo. Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra». I Vescovi
americani e la CEI hanno immediatamente difeso il Santo Padre, ricordando che il Papa
«non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo,
la verità e la pace».
Come giuristi cattolici, sappiamo che il diritto è strumento di pace e presidio della
dignità di ogni persona. L’UGCI di Reggio Emilia si stringe attorno al Santo Padre e fa
proprio il suo invito a far sì che ogni comunità diventi una «casa della pace», nella
certezza che la pace non è un’utopia, ma una vocazione e un compito affidato a ciascuno
di noi.

Il Presidente
Unione Giuristi Cattolici Italiani – Sezione di Reggio Emilia