Dovrà scontare una pena di tre anni di reclusione in regime di detenzione domiciliare la donna di 75 anni arrestata dai carabinieri di Poviglio. I fatti risalgono al 30 marzo 2010, quando la donna si rese responsabile, con altri, dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. A seguito delle denunce e del successivo iter giudiziario, il tribunale di Reggio Emilia l’ha riconosciuta colpevole con sentenza emessa il 10 marzo 2021, divenuta definitiva il 25 aprile dello stesso anno. Oltre alla pena detentiva, la 75enne è stata condannata anche alle pene accessorie dell’inabilitazione all’esercizio di attività imprenditoriali per tre anni e dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Recentemente, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, con ordinanza del 5 marzo 2026, ha rigettato la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, concedendo invece la misura alternativa della detenzione domiciliare.

Di conseguenza, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica ha emesso l’ordine di esecuzione della pena. Il 10 aprile, i carabinieri hanno rintracciato la donna presso il comune di residenza e dato esecuzione al provvedimento, accompagnandola nella propria abitazione, dove sconterà la pena.