Prosegue l’impegno di istituto “Gobetti” di Scandiano e Unione Tresinaro Secchia per un futuro sempre più sostenibile, che abbia proprio nei giovani e nella scuola la forza propulsiva di un impegno che deve riguardare tutti. A quasi un anno di distanza dall’avvio dell’importante percorso di educazione ambientale e civica, le classi 4C 5C 4E 4F ed ex 5H hanno presentato ieri mattina gli esiti di una nuova progettazione che ha portato alla definizione di ben 17 azioni concrete e alla creazione di un vero e proprio Piano di sostenibilità della scuola, inteso come un strumento di azione per il futuro.
Alla presenza della dirigente scolastica Anna Maria Corradini, del presidente e del direttore dell’Unione Tresinaro Secchia – il sindaco di Viano Fabrizio Corti e Federica Manenti – del sindaco di Baiso con delega all’Ambiente in Unione Fabio Spezzani, del sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti e dell’assessore all’Ambiente del Comune di Casalgrande Domenico Vacondio, sono stati presentati i risultati della diagnosi energetica elaborata in collaborazione con l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess) di Modena, grazie ai dati raccolti dagli studenti nello scorso anno scolastico. Come hanno illustrato Cristian Trovatello, studente dell’indirizzo tecnico meccanico, e le studentesse Sabrina Pagliani dell’indirizzo tecnico meccatronico e Annalisa Pellegrini del liceo scientifico, attraverso un’analisi puntuale dei consumi della scuola (194.335 kWh/anno di consumi energetici, 47.912 dei quali ottenuti dall’impianto fotovoltaico, e 48.749 smc di riscaldamento) e delle modalità di spostamento degli studenti è stata redatto un inventario delle emissioni di CO2 complessive prodotte dalle attività scolastiche in un anno (519,8 tonnellate). Sulla base di questi dati sono quindi stati elaborati diversi scenari di riduzione delle emissioni al 2030 con un piano condiviso con il presidente Giorgio Zanni e la struttura tecnica della Provincia di Reggio Emilia, che è proprietaria dell’immobile scolastico oggetto di analisi.
Tra le azioni concrete proposte dai ragazzi si spazia dall’efficientamento energetico al potenziamento dell’impianto fotovoltaico sul tetto della scuola, dalla corregga gestione dei rifiuti e riduzione degli sprechi a una mobilità casa-scuola più sostenibile e attiva, soprattutto considerando che attualmente solo il 10% degli studenti del Gobetti si reca a scuola a piedi e il 2% in bicicletta.
Altre azioni di adattamento sono state presentate dalle istituzioni locali, a partire dal Comune di Scandiano che, per bocca del sindaco Nasciuti, ha confermato la volontà di realizzare a breve un bosco scolastico con piante del vivaio comunale, obiettivo al quale ha lavorato la 5 H dell’indirizzo professionale.
“Sono davvero positivamente sorpreso dalla serietà e dalla qualità del lavoro prodotto dagli studenti e studentesse del Gobetti nell’ambito di questo progetto innovativo e sperimentale che abbiamo promosso all’interno del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-27 con l’ambizioso intento di tracciare una traiettoria per il futuro della scuola resiliente, sostenibile e circolare in linea con gli obiettivi climatici Ue”, ha detto il presidente dell’Unione Fabrizio Corti.
“L’importanza del Piano di sostenibilità del Gobetti risiede anche nel fatto che una azione complessa e multidisciplinare tracciata meno di un anno fa, ora trova la sintesi in azioni concretamente realizzabili che portano, con esse, anche valori di uguaglianza tra giovani e profonda attenzione a comportamenti unitari e rispettosi, in controtendenza con i recenti fatto geopolitici”, ha sottolineato il sindaco di Baiso con delega all’Ambiente in Unione, Fabio Spezzani.
Il lavoro – organizzato da Laura Catellani del Ceas Tresinaro Secchia e dal funzionario all’Ambiente del Comune di Scandiano, Giovanni Ferrari – è stato supportato dalla docente referente per l’educazione ambientale del Gobetti, Maria Ruozzi e, nella parte tecnica, dall’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess) di Modena e si inserisce all’interno di una serie di iniziative di sostenibilità ambientale rivolte anche ai cittadini, attraverso ad esempio l’attivazione dello Sportello unico EnergiaClima, sui quali l’Unione Tresinaro Secchia sta particolarmente investendo da oltre due anni.




