Per 13 anni hanno sollevato il problema del degrado, legato alla criminalità e allo spaccio di droga, nella zona della stazione di Reggio Emilia, nel tentativo di rendere più vivibile il loro quartiere. Ieri hanno gettato la spugna e detto basta. Il Comitato dei residenti si è arreso.
Con un comunicato i cittadini hanno alzato bandiera bianca: “La decisione è maturata, dopo che abbiamo constatato che le nostre istanze nei confronti delle istituzioni sono rimaste inascoltate. Oggi la situazione è addirittura peggiorata, da quando abbiamo iniziato”. Il gruppo, che conta circa 30 attivisti, tutti residenti nella zona, ha rivolto un appello al sindaco Marco Massari e alla sua giunta, invitandoli ad “avere una visione più ampia e lungimirante nella risoluzione dei problemi”. E aggiungendo: “Sarebbe auspicabile una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità istituzionale. Basta con la propaganda che non risolve nulla. Si facciano promotori di vera integrazione sociale, invece di far dimenticare le radici sociali e culturali della nostra città (…) sempre più ostaggio di disperati e tossici”. Il Comitato ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine e chiesto alla magistratura di continuare a vigilare su una zona dove regna sovrano il traffico della droga.




