Offese, insulti e scritte con “augurio di morte” contro il capogruppo di Forza Italia in Comune a Reggio Emilia, Claudio Bassi, sono comparsi in piazzale Funakoshi, alla Gattalupa, dove un manifesto elettorale del recente referendum sulla giustizia è stato imbrattato, e poi strappato e vandalizzato con scritte ingiuriose verso il rappresentate locale di Forza Italia e nei confronti della premier Giorgia Meloni, definita “fascista”.
Solidarietà di Fratelli d’Italia: “Fratelli d’Italia di Reggio Emilia esprime piena e incondizionata solidarietà al consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in Sala del Tricolore, Claudio Bassi, vittima di un episodio gravissimo che non può e non deve passare sotto silenzio. Qui non si tratta di dissenso politico: si tratta di un gesto vile, che colpisce una persona per nome e cognome, e che non ha nulla a che fare con la dialettica democratica. Un attacco personale brutale, un insulto infamante che l’autore di queste scritte ignobili ha esteso anche alla Premier Meloni, scegliendo il linguaggio dell’odio e della diffamazione.
Questo gesto esecrabile, unito agli atti di vandalismo della scorsa settimana ai manifesti referendari di Forza Italia è l’emblema di un clima di intimidazione che deve essere fermato.
Chiediamo che il Partito Democratico di Reggio Emilia si esprima pubblicamente e senza ambiguità su questo episodio. Non è accettabile il silenzio: chi si richiama ai valori della democrazia e della convivenza civile ha il dovere morale di condannare il linguaggio dell’odio, sempre e comunque, indipendentemente dal colore politico della vittima”.
Solidarietà anche da parte dell’ex consigliere regionale azzurro, Fabio Filippi: “All’amico, collega di partito e compagno di tante battaglie politiche, Claudio Bassi e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, destinatari di insulti con augurio di morte su di un manifesto del Sì strappato e sul retro della plancia elettorale, voglio esprimere pubblicamente la mia vicinanza e la mia solidarietà. Un brutto episodio che arriva a conclusione di una campagna referendaria dai toni troppo esasperati, troppo politicizzata, che non ha consentito di comprendere nel merito le ragioni della riforma sulla giustizia.
L’ignoto autore non si è limitato alle offese testuali: il manifesto di Forza Italia è stato strappato, mentre – dettaglio che non è passato inosservato – i manifesti del No sono rimasti perfettamente intatti.
Gli italiani si sono espressi per il No e questo responso va rispettato, come vanno rispettati tutti coloro che hanno messo la faccia per spiegare le ragioni del Sì, come il sottoscritto e l’avvocato Claudio Bassi. Democrazia vuol dire rispettare le opinioni altrui, anche a Reggio Emilia dove si agita sempre lo spauracchio del fascismo e delle derive autoritarie, salvo poi assistere a questi episodi. L’auspicio è che anche la sinistra condanni gli insulti a Bassi e alla Meloni, a cui va la mia solidarietà e vicinanza”.




