Sui social gira un video in cui il portavoce di Aq16, Francesco Paone, noto per la sua spiccata capacità di dialogo, reagisce verbalmente nei confronti di alcuni giovani che al contrario non sono altrettanto noti a livello pubblico e lo fa dopo quello che sarebbe stato un precedente alterco a seguito del caso del centro sociale Aq16 che è risultato irregolare per mancanza di autorizzazioni e convenzioni con il Comune, proprietario dell’immobile.

Un caso sollevato nei giorni scorsi a livello politico ma con toni sempre di massima civiltà e nell’ambito del consueto modo di operare di una sana dialettica politica.

In questo caso invece il gruppetto che si è presentato davanti al centro sociale, come gli stessi componenti dichiarano sui loro canali social, avrebbe l’ambizione di far sgomberare lo spazio sociale probabilmente arrivando a incatenarsi lì davanti. Competenza questa ( lo sgombero, ndr ) che, nel caso, non sarebbe  di certo nelle facoltà di alcun singolo cittadino quanto delle forze dell’ordine e da eseguire su disposizione delle autorità competenti.

Uno dei tre giovani chiama per cognome il portavoce di Aq16, si percepisce il tono provocatorio ma in particolare come ci fosse della confidenza da una parte verso l’altra al punto da istigare lo stesso Francesco Paone a farsi ripetere cosa ha detto.

La vicenda pare essere finita lì. Almeno per il momento. Ma al di là di qualsiasi posizione in essere sul caso di Aq16, non fa bene di certo alla città che i toni si inaspriscono a tali livelli.