Federconsumatori Reggio Emilia e Federconsumatori Emilia Romagna inviano una nota in riferimento ai gravi disservizi e tagli subiti dalla linea ferroviaria Reggio Emilia – Guastalla.

“L’orario inaugurato dal 14 settembre 2025 sulla linea Reggio Emilia-Guastalla – si legge nel comunicato – dopo i primi mesi di sperimentazione dimostra di non aver risolto i tanti problemi denunciati da anni dagli utenti e raccolti da Federconsumatori durante incontri e assemblee. Per recuperare tempi di percorrenza sostenibili, per 2/3 dei treni (17 su 24 di ogni giorno feriale) sono state soppresse 9 delle 14 fermate precedenti, privando del servizio diverse località presenti sulla tratta ferroviaria. Per la Regione Emilia Romagna committente del servizio e le amministrazioni locali interessate, la soluzione migliore per garantire affidabilità e puntualità, da troppi mesi fuori dai parametri contrattuali.

Secondo i dati certificati dalle stessa FE – dicono da Federconsumatori – l’impresa ferroviaria della Regione Emilia Romagna proprietaria dell’infrastruttura, questa sperimentazione fa registrare da settembre 2025 a gennaio 2026 la soppressione di 246 treni, l’ 8,7% dei treni programmati. La puntualità dei treni circolanti in questi cinque mesi, sempre da settembre 2025 a gennaio 2026, si è stabilizzata intorno all’87% di treni arrivati in orario, ancora al disotto della soglia del 91% fissato dal contratto con Trenitalia Tper e alla media del 94% registrato con l’orario precedente. Una situazione che lascia trasparire l’inaffidabilità del servizio e che sta allontanando anche l’utenza più affezionata al trasporto pubblico.

Per gli utenti della Reggio-Guastalla organizzati in diversi comitati nati con le soppressioni delle fermate, un livello di servizio inaccettabile anche per i treni delle fermate superstiti che vanno a sommarsi con i disagi prodotti dai treni mancanti. Deve trovare una risposta concreta e urgente – prosegue il comunicato – la richiesta di ripristino di alcune fermate avanzata dagli utenti attraverso una petizione depositata presso la Regione Emilia Romagna. Qualora non sia possibile ripristinare almeno le fermate più rilevanti tra quelle soppresse e migliorare le prestazioni per puntualità e affidabilità, è preferibile il ritorno all’orario del primo semestre 2025 verificando possibili aggiustamenti allora emersi dal costante monitoraggio dei tempi di percorrenza per dare ulteriori risposte alle esigenze degli utenti delle frazioni, già a partire prossimo orario di settembre 2026.

Gli importanti investimenti operati dalla Regione sulla Reggio Emilia-Guastalla, tra cui spicca l’elettrificazione della linea e l’attivazione del sistema di sicurezza SCMT, non può corrispondere alla privazione del servizio per gli utenti delle fermate soppresse e, più in generale, da un servizio impresentabile per ritardi e soppressioni. Per Federconsumatori – conclude – i dati disponibili della sperimentazione già certificano un livello del servizio inaccettabile per scarsa puntualità e numero di soppressioni che penalizzano tutti gli utenti, sia la parte dei treni “velocizzati” con la soppressione delle fermate, sia la parte dei treni che hanno mantenuto le fermate precedenti”.