Grazie alle segnalazioni dei residenti, preoccupati per un sospetto e continuo andirivieni in una strada chiusa del centro, i carabinieri hanno potuto mappare e intervenire su un giro di spaccio che stava destando forte allarme sociale. Una situazione seguita con attenzione anche dal sindaco di Montecchio, consapevole delle inquietudini generate da quei movimenti notturni in via Paterlini.
Da tempo i carabinieri di Montecchio Emilia stavano monitorando la zona, fino a quando nella serata di venerdì 27 febbraio, una pattuglia impegnata nel servizio di controllo del territorio è stata inviata dalla centrale in via Paterlini, per la segnalazione di un’auto sospetta. I militari hanno intercettato un giovane di 20 anni, residente in paese, che ha tentato invano di eludere il controllo. Il ragazzo è stato trovato in possesso di circa 44 grammi di hashish, suddivisi in involucri già etichettati. Condotto in caserma, è stato segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno permesso di accertare che la droga era stata acquistata poco prima nei pressi di un’abitazione di via Paterlini, poi perquisita.
All’interno dell’abitazione, i carabinieri hanno identificato un 28enne ospite del proprietario, trovato in possesso di una dose di droga, sequestrata, con segnalazione quale assuntore. La perquisizione è stata estesa all’abitazione di via Paterlini, dove, in una mansarda al terzo piano, i militari hanno sorpreso il proprietario, un 49enne, mentre consumava stupefacenti insieme a un’amica di 48 anni.
Durante l’ispezione, è emerso un vero e proprio deposito di spaccio: sono stati sequestrati oltre 3 etti di hashish, 20 grammi di marijuana, 740 euro in contanti, tre bilancini di precisione e circa 80 bustine per il confezionamento delle dosi. Particolarmente significativo il fatto che le etichette sulla droga rinvenuta in casa corrispondessero a quelle trovate addosso al 28enne fermato, confermando la presunta filiera della distribuzione.
Alla luce degli elementi raccolti, il 49enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e accompagnato al carcere di Reggio Emilia. Per gli altri due soggetti coinvolti sono scattate segnalazioni alla Prefettura come assuntori, con ritiro della patente per il giovane conducente.




