Dai primi risultati dei controlli ambientali effettuati da Arpae dopo l’incendio divampato venerdì 20 febbraio alla ditta Chemco di Vezzano sul Crostolo emerge un quadro complessivamente rassicurante.
Le analisi sulla qualità dell’aria, eseguite nelle aree potenzialmente interessate dalla ricaduta dei fumi, non evidenziano criticità significative. Le concentrazioni degli inquinanti monitorati sono risultate contenute e in rapido calo già nelle ore successive allo spegnimento del rogo. Anche i composti più tipici delle combustioni industriali hanno mostrato valori in diminuzione nel corso dei campionamenti.
Per quanto riguarda diossine, furani e Pcb, i livelli rilevati sono compatibili con un evento circoscritto e temporaneo e non indicano situazioni di pericolo per la popolazione. Analogo esito per le verifiche sulle acque: le analisi in corso nel torrente Crostolo, a valle del depuratore dove sono confluite le acque di spegnimento, non evidenziano al momento anomalie.
Sul fronte amianto, i primi campionamenti esterni avevano escluso la presenza di fibre. Le successive verifiche effettuate all’interno del capannone, posto sotto sequestro, hanno invece rilevato la presenza di amianto nella copertura crollata. Gli elementi disponibili indicano tuttavia che il materiale è rimasto confinato all’interno dell’edificio, senza dispersione all’esterno.
Considerata la durata limitata dell’incendio e la sua circoscrizione al capannone interessato, gli enti coinvolti escludono impatti ambientali e sanitari significativi. Nei prossimi giorni proseguiranno i controlli e, una volta dissequestrata l’area, saranno attivate le procedure per la messa in sicurezza e la bonifica del sito.
“Per quanto riguarda la presenza di amianto, emersa dai campionamenti effettuati all’interno del capannone, attendiamo gli ulteriori approfondimenti, che saranno svolti con la consueta celerità. Gli elementi attualmente disponibili indicano che il materiale è rimasto confinato all’interno della struttura interessata dall’incendio, limitando così il rischio di dispersione all’esterno – afferma il sindaco di Vezzano sul Crostolo, Stefano Vescovi – Non appena sarà dissequestrata l’area da parte dell’autorità, provvederemo ad adottare l’ordinanza necessaria per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area, affinché il proprietario possa intervenire rapidamente, nel pieno rispetto delle prescrizioni degli enti competenti. Continueremo a garantire la massima attenzione, trasparenza e aggiornamento costante alla cittadinanza”.




