Non si spegne la solidarietà della città e dei reggiani verso l’Ucraina. A quattro anni dall’inizio della guerra, Reggio Emilia ha aderito alla campagna “Accendi una luce per l’Ucraina” per combattere silenzio e indifferenza e coltivare la memoria delle vittime. Nella serata di mercoledì due dei ponti della Mediopadana, opera dell’architetto Calatrava hanno acceso una luce sul conflitto e sul costo umano delle ostilità, illuminati di giallo (il colore che simboleggia il diritto alla vita) e di blu (che rappresenta il diritto alla libertà).

Aveva detto il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari: “Da quattro anni assistiamo a una guerra lunga ed estenuante nel cuore dell’Europa. Una guerra che ha messo in crisi principi cardine della convivenza europea e che non accenna a fermarsi, frutto di una brutale aggressione da parte dell’esercito russo. Insieme al popolo ucraino, a distanza di quattro anni, continuiamo a chiedere pace e giustizia, chiediamo il rispetto del diritto internazionale, la fine del conflitto e la garanzia di un futuro sicuro per l’Ucraina. I colori giallo e azzurro, con cui verranno illuminati i ponti sull’autostrada progettati da Santiago Calatrava, testimoniano la vicinanza della nostra comunità al popolo ucraino. Insieme ai colori della bandiera della pace, dicono che Reggio Emilia ripudia la guerra come strumento di soluzione delle controversie tra Stati, sempre, comunque e ovunque. Come ci insegna la Costituzione”.