Sono iniziate oggi, lunedì 23 febbraio, presente il vicesindaco Lanfranco De Franco le demolizioni dei vecchi edifici dell’ex Enocianina, nell’area dove sorgerà la nuova sede della Polizia locale di Reggio Emilia, un intervento strategico per l’Amministrazione comunale all’interno di un quadrante della città particolarmente delicato.

I lavori per la realizzazione della nuova struttura, che darà una sede più funzionale e moderna alla Polizia locale e contribuirà in modo significativo alla rigenerazione dell’area, sono partiti lo scorso ottobre dopo l’affidamento alla ditta Eatec vincitrice dell’appalto.

Terminate le operazioni di sistemazione esterna, attraverso pulizia, potatura e abbattimento delle piante situate nel cortile dell’Enocianina Fornaciari, si è passati a rimuovere e smaltire i rifiuti liquidi e solidi presenti all’interno degli edifici. Si procede ora con la demolizione dei vecchi fabbricati esistenti, operazione che richiederà alcune settimane per dividere e smaltire i detriti e che permetterà di completare lo svuotamento delle vasche interne nonché l’avvio delle operazioni di bonifica bellica dell’area. Concluse tali attività, si darà avvio alla costruzione del nuovo stabile. Il termine per gli interventi e la consegna della nuova sede è previsto entro l’autunno 2027. Il termine per gli interventi e la consegna della nuova sede è previsto entro l’autunno 2027.

L’investimento previsto è di circa 7.800.000 euro, con un cofinanziamento di 1,5 milioni della Regione Emilia-Romagna e i restanti 6,3 di risorse comunali, di cui 800 mila euro aggiunti con l’ultima variazione di Bilancio di luglio 2025.

CARATTERISTICHE EDILIZIE – La localizzazione e realizzazione della nuova sede della Polizia locale di Reggio Emilia in viale IV Novembre persegue al contempo diversi obiettivi. Da un lato di tipo funzionale, poiché si dota la Polizia locale di una sede adeguata, facilmente raggiungibile, chiaramente identificabile e percepibile dai cittadini, anche sul piano visivo, dall’altro si ottiene una maggiore efficacia sul piano del presidio del territorio e della sicurezza, in considerazione dell’inserimento nel tessuto urbano del quartiere della stazione, tra centro storico e prima cintura della città.

L’intervento si configura inoltre come un’importante azione di rigenerazione urbana, particolarmente attenta alla qualità architettonica e al suo inserimento nel contesto urbano, in modo che possa fare da ‘volano’ ad altri interventi, in particolare privati, per una riqualificazione diffusa dei beni immobili presenti nel quartiere, analogamente a quanto avvenuto in altre zone della città.

Il progetto, realizzato dallo studio di Architettura Manfredini e Main Engineering, prevede la realizzazione di un nuovo edificio di complessivi 4.160 metri quadrati, con tre piani fuori terra destinati agli uffici della Polizia locale e un piano interrato destinato ad autorimessa per i mezzi di servizio, a spazi di supporto, spogliatoi e locali impiantistici.

Il nuovo stabile sarà caratterizzato da importanti innovazioni in tema di sostenibilità ambientale, flessibilità degli spazi e riqualificazione urbana.

Particolare attenzione sarà dedicata a misure che intervengano sulla qualità del microclima e sulla mitigazione delle isole di calore e regimazione delle acque anche attraverso la realizzazione di un giardino pensile in copertura. La nuova struttura sarà inoltre sostenibile dal punto di vista energetico: sono infatti previsti consumi vicini allo zero grazie a un involucro edilizio ed impianti altamente efficienti, oltre all’installazione di un impianto fotovoltaico in copertura di potenza pari a 20 kWp.

Elevata sarà inoltre la flessibilità interna, intesa come capacità degli spazi di adattarsi al mutare delle esigenze, oltre che delle stesse funzioni nel tempo, ottenuta attraverso l’utilizzo di una ‘luce unica’ strutturale che garantisce l’assenza di elementi vincolanti all’interno degli ambienti che risultano così liberamente configurabili. Anche, l’utilizzo di partizioni interne leggere con tecnologia “a secco”, per semplificare eventuali riconfigurazioni e la modularità strutturale e l’impiantistica sviluppata unicamente sulle facciate consente una elevata flessibilità degli spazi di lavoro, con configurazione delle oltre 100 postazioni correttamente distanziate.

Altro tema affrontato dal progetto sono le relazioni con il quartiere, in termini di riconoscibilità delle funzioni e dei percorsi, grazie a:

valorizzazione del doppio accesso (viale IV Novembre e via Turri) che caratterizza l’area di progetto, differenziando i percorsi fra utenti e personale;

valorizzazione del ruolo dell’asse di viale IV Novembre, con restituzione all’uso pubblico dell’area di ingresso alla nuova sede, che viene configurata come piazza pedonale;

valorizzazione del parcheggio di piazzale Marconi: la collocazione della nuova sede permetterà di valorizzare il parcheggio interrato di piazzale Marconi, che verrà usato dall’utenza e dal personale (con adeguamento e attribuzione esclusiva del terzo livello interrato).