Bikers incolonnati lungo la strada piatta, cartoni vuoti di Burbon e Bud ammucchiati in un casolare di campagna, un improbabile sosia di Elvis accompagnato da uno spennato chitarrista che si esibisce sulla riva del mare, un drive-in in cui non si servono hot-dog ma tigelle. Non siamo oltreoceano, nella tanto amata e odiata America, ma siamo a cavallo della Via Emilia, più precisamente “fra la via Emilia e il west” ritratta negli scatti del fotografo Paolo Simonazzi in mostra da sabato 21 febbraio allo Spazio Gerra di Reggio Emilia. Arriva finalmente in città la storica esposizione di scatti realizzati da Simonazzi tra il 1995 e il 2007 nella provincia emiliana, scatti che mettono in luce una provincia che “scimmiotta” il west americano tra motori, juke-box, insegne sgargianti e strade a perdita d’occhio. Dopo aver fatto tappa in diverse sedi in Italia e all’estero, l’esposizione “Tra la Via Emilia e il West” viene proposta allo Spazio Gerra in una versione aggiornata che integra immagini inedite con cui l’autore, in quegli stessi anni, ha immortalato cantanti e cantautori che gravitano attorno all’asse della via Emilia, come Francesco Guccini, Zucchero, Ligabue, Lucio Dalla, Vasco Rossi e altri. Una mostra che oggi, a distanza di quasi 20 anni, si e ci interroga su cosa sia rimasto di quel sogno americano.

 

“La nostalgia, di per sé, non è negativa: può rafforzare identità, memoria e coesione – commenta l’assessore alla Cultura Marco Mietto – Tuttavia, se mai diventasse criterio guida dell’azione pubblica, potrebbe generare rischi. Al contrario questa mostra, come tutte le proposte del nostro sistema culturale pubblico, indaga sul passato per trovare le tracce dei sogni di trasformazione, del desiderio di giustizia, delle memorie che orientano, delle figure simboliche che ispirano, anche adesso, chi non ha nessuna intenzione di essere ridotto a spettatore del suo tempo”.

È stato Francesco Guccini, il padre del cantautorato emiliano e nazionale, ad accostare due mondi – la via Emilia e la Route 66 – distanti 6000 chilometri ma sovrapposti e accomunati da uno stesso immaginario. Paolo Simonazzi, reggiano, grande appassionato di musica, cinema e letteratura, fotografo di fama nazionale che ha dedicato tanti progetti alla sua terra, ha esplorato in lungo e in largo questo mondo dove le pianure della bassa si confondono alle praterie statunitensi.

In mostra sarà presente anche una versione rieditata del documentario “Fra la via Emilia e Pavana” di Alessandro Scillitani e Paolo Rumiz (2013) che comprende un’intervista a Francesco Guccini.

La mostra di Simonazzi, aperta fino al 22 marzo, costituisce un’introduzione a un percorso artistico dedicato alla musica emiliana che proseguirà nel corso dell’anno con una esposizione su Francesco Guccini ed eventi a tema.