Un dibattito partecipato quello che si è svolto martedì sera nell’aula Magna di Unimore, quando la giunta del sindaco Marco Massari ha incontrato i residenti del centro storico nell’ambito di ‘Fuori dal Comune’, iniziativa che porta il governo reggiano a confrontarsi con i quartieri e le necessità di coloro che li vivono. Le tematiche affrontate sono quelle da anni alla ribalta delle cronache: dalla sicurezza, al problema dell’accessibilità all’esagono e la desertificazione delle attività commerciali in centro, che hanno fatto della via Emilia, da porta Santo Stefano a porta San Pietro, un cimitero di vetrine con la scritta affittasi.

Il sindaco Marco Massari, in chiusura di serata, ha detto che “i problemi ci sono, ma che nessuno ha una bacchetta magica per risolverli”. Mentre per quanto riguarda la moria della vita economica che affligge il cuore della città, il primo cittadino ha spiegato che “non torneremo indietro, quando il centro era costellato di negozi, internet ha cambiato per sempre le esigenze dei consumatori. Si deve ripensare nel profondo la funzione stessa del centro storico. E’ questo un problema che hanno tutte le città, anche quelle a noi vicine, lo sento confrontandomi con i colleghi”. Per quanto riguarda infine il tema della sicurezza, il sindaco ha sottolineato che le “politiche dell’immigrazione, come sono state gestite in Italia, si sono rivelate un fallimento. Ma il solo inasprimento delle pene, non basta. Per limitare i reati e controllarli, serve agire e affrontare sulle questioni profonde che li determinano”.

Il Comune ha poi spiegato sui social, pubblicando un video sonoro sulla serata, che l’altra sera a Palazzo Dossetti si “è parlato di attrattività, sicurezza urbana, nuove opportunità abitative, cura delle persone, manutenzione e riqualificazione degli spazi pubblici, accessibilità e mobilità. Temi centrali per rendere l’esagono sempre più vitale, curato e capace di offrire opportunità.

Le osservazioni, le proposte e anche le critiche costruttive emerse nel dialogo rappresentano uno stimolo prezioso per migliorare l’azione amministrativa e rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della comunità.
Il percorso di ascolto prosegue, quartiere dopo quartiere, per costruire insieme il futuro della città”.