Costruire un modello di azienda di trasporto pubblico capace di unire e valorizzare le esperienze maturate nei territori, mettendo al centro l’interesse generale, per offrire servizi migliori alle cittadine e ai cittadini dell’Emilia-Romagna. Su queste basi Regione ed Enti locali procederanno in un percorso condiviso di approfondimento verso l’azienda unica di Trasporto pubblico locale.

Questo, in sintesi, quanto emerso dall’incontro svoltosi martedì in Regione, tra il presidente, Michele de Pascale, e gli assessori regionali Irene Priolo (Trasporti) e Davide Baruffi (Bilancio con delega alle Società partecipate), con sindache, sindaci e presidenti delle province e della Città metropolitana di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena.

“Come Regione abbiamo già incrementato in modo significativo i fondi destinati al trasporto pubblico locale – si legge nel comunicato -, con uno stanziamento di 130 milioni di euro di risorse regionali per il 2026, 10 milioni in più rispetto all’anno precedente, che saliranno a 140 milioni nel 2027, per garantire continuità e qualità dei servizi a cittadine e cittadini. Proprio in questo contesto – prosegue -, la costruzione di un’azienda unica non è un esercizio organizzativo, ma una scelta strategica per rafforzare la capacità di investimento, migliorare l’efficienza e rendere più sostenibile il sistema nel medio-lungo periodo, assicurando al tempo stesso equilibrio e pari dignità tra tutti i territori”.

“Abbiamo accolto favorevolmente – si legge in una nota congiunta firmata da Marco Massari, Sindaco di Reggio Emilia, e Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia – l’esito dell’incontro che ha avuto luogo ieri (martedì 17 febbraio ndr) in Regione Emilia-Romagna tra il Presidente Michele de Pascale, assessori regionali, sindaci e presidenti di provincia, durante il quale è stata condivisa all’unanimità dai presenti la prosecuzione del lavoro verso la costituzione di una nuova azienda unica regionale per il trasporto pubblico locale.

Si tratta di una scelta che condividiamo con convinzione – proseguono – e che continueremo ad accompagnare con senso di responsabilità, nell’interesse delle nostre comunità e dell’intero territorio regionale. Nel corso del confronto abbiamo ribadito con chiarezza le priorità che riteniamo imprescindibili lungo questo percorso. In primo luogo, l’elaborazione di un piano industriale della futura azienda unica che dia risposta alle necessità di rilancio del servizio di trasporto pubblico locale.

In questo quadro riteniamo altrettanto importante anche la volontà, emersa durante l’incontro, di lavorare insieme per migliorare i rapporti all’interno della compagine societaria di SETA – concludono – con l’obiettivo di affrontare al meglio il percorso di transizione e costruzione della nuova azienda unica regionale”.