Una ricetta con quattro ingredienti principali: 1) più agenti di polizia locale a presidio delle zone sensibili, in particolare nel quartiere della stazione. 2) Più telecamere di videosorveglianza e 3) un calendario con 196 giorni di eventi per vivacizzare la vita dentro le mura dell’esagono. E 4) mobilità e cura della città.
E’ questo in sintesi l’antidoto al degrado e alla desertificazione che avanza nel centro storico reggiano portato dal sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, e dalla sua squadra di governo cittadino che martedì pomeriggio hanno incontrato i residenti della Circoscrizione 1, quella del centro.

Spiega una nota del Comune, sono “diversi i progetti in essere e programmati per il centro storico, anche sulla base delle richieste avanzate dai cittadini, in materia di sicurezza, accessibilità, residenza e attrattività dell’esagono, che sono stati condivisi e analizzati nel pomeriggio insieme ai membri della Consulta Centro storico durante la seduta di giunta e successivamente in serata all’assemblea pubblica presso l’Aula magna di Palazzo Dossetti”.

Per quanto riguarda l’attrattività del centro storico, “lo sforzo messo in campo dall’Amministrazione comunale in collaborazione con commercianti, residenti, comitati, associazioni e associazioni di categoria, anche attraverso il percorso dell’hub urbano che ha visto il coinvolgimento di oltre 500 persone, ha consentito di dare vita a un ricco cartellone di eventi che nel 2026 vedrà un totale di 196 giornate di appuntamenti tra Festival, fiere, sagre, concerti, iniziative sportive, compresi 67 mercati straordinari di qualità. A questi si aggiungeranno azioni di marketing e promozione del centro storico dal punto di vista turistico, commerciale e di intrattenimento, grazie anche a finanziamenti regionali che permetteranno inoltre di sostenere la rete commerciale esistente e di favorire nuove aperture. Sempre rilevante e di qualità l’intensa programmazione culturale della Fondazione i Teatri, Fondazione Palazzo Magnani, Conservatorio Peri-Merulo, Spazio Gerra, Istoreco, Musei civici, sistema delle Biblioteche e della rete di associazioni culturali attive nel centro storico”.

Per incrementare l’attrattività del centro “l’amministrazione è impegnata a intervenire anche sul tema dell’abitare per attrarre nuova residenza e nuovi insediamenti alberghieri nell’area dell’esagono, un ambito su cui si sta concentrando lo sforzo del settore urbanistica e politiche abitative. Peraltro, con oltre 6.300 studenti e studentesseche frequentano il centro storico tra le sedi Unimore di viale Allegri (3.000 gli universitari a Palazzo Dossetti) e di viale Timavo (2.800 al Desu di Palazzo Baroni) e il conservatorio Peri Merulo (560), Reggio Emilia intende connotarsi come Città universitaria puntando anche sul miglioramento dell’offerta di residenza in centro.

All’ordine del giorno dei lavori il tema della sicurezza urbana “affrontata secondo un approccio integrato che vede interventi di prevenzione e repressione, presidio del territorio e interventi di riqualificazione urbana, lotta al degrado e all’abbandono di rifiuti, interventi socio sanitari ed economici – grazie al lavoro coordinato di Comune, e quindi Polizia Locale, Forze dell’ordine, Prefettura e rete territoriale”.

Sono 280 le telecamere attive in centro e il sistema di videosorveglianza “monitorato dalle centrali operative di Polizia locale (il Comando è operativo 24 ore su 24) e Forze dell’ordine – sarà potenziato con l’introduzione di nuovi occhi elettronici in via Farini, piazza Vallisneri e via Emilia Santo Stefano.

Attualmente alla zona del centro sono assegnate 8 pattuglie – cioè 16 operatori – di Polizia locale che garantiscono un presidio quotidiano in coordinamento con Polizia di stato, Carabinieri e Guardia di finanza, a cui si aggiungono i volontaridi Anps l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. Confermata inoltre la presenza degli street tutor in orario serale nei fine settimana fino a fine estate, con funzioni di prevenzione e mediazione, che mantengono rapporti anche con esercenti e residenti. Il servizio è stato attivato grazie a contributi ministeriali che consentono anche di introdurre due ulteriori agenti di Polizia locale a presidio della limitrofa zona stazione in aggiunta agli agenti già assegnati”.

Inoltre, “dei 60 gruppi di Controllo di comunità presenti sul territorio comunale, 3 sono attivi in centro storico e 2 in zona stazione e nel 2025, tramite segnalazioni e richieste, hanno contribuito agli oltre duemila interventi della Polizia locale. A cui si aggiunge il contributo dell’Educativa di strada con operatori esperti nell’intercettare situazioni di disagio sociale tra giovani e giovanissimi per prevenire fenomeni come l’abbandono scolastico, atti di vandalismo o bullismo. Il servizio – attivo nelle zone di piazza del Popol Giost, al parco Cervi, Mercato Coperto, viale Monte San Michele, via Roma, via Franchetti, via Nobili e allo skate park di Santa Croce – nel 2025 ha svolto 144 uscite, per un totale di circa 1.900 contatti”.

Sul versante educativo, “accanto alle tante attività proposte in orario pomeridiano dalle scuole in grado di coinvolgere circa 1.500 tra bambini e ragazzi, ci sono i campi estivi e tante iniziative in grado di coinvolgere molteplici realtà come vedremo in occasione della nuova edizione di Reggionarra.

Ricca, inoltre, la dotazione di impianti sportivi e flessibile l’utilizzo che ne consente l’uso per le attività di educazione motoria delle scuole al mattino e la pratica di varie discipline – dalla ginnastica artistica, al basket alla pallavolo – in orario pomeridiano grazie al coinvolgimento delle società sportive.

Nei confronti della popolazione più fragile agiscono l’ambito territoriale di competenza Polo Sociale Est del Comune e una rete sociale costituita da Caritas, associazione Emmaus, Comunità di Sant’Egidio, Casa di Carità di San Girolamo e realtà parrocchiali”.

Accanto alla Cura delle persone un “ruolo strategico lo ha anche la Cura della città con l’obiettivo di migliorare qualità e decoro anche attraverso l’intensificarsi dei servizi di pulizia urbana e che nel 2026 vedrà diverse proposte di miglioramento alla raccolta differenziata per ridurre gli abbandoni e rafforzare la collaborazione con i cittadini”.

Un peso significativo lo avrà la riqualificazione degli spazi pubblici: con un investimento di oltre 14 milioni di euro, saranno realizzati tre importanti interventi di rigenerazione urbana destinati a cambiare volto al quadrante nord del centro storico: la riqualificazione del parco del Popolo, la riorganizzazione del parcheggio dell’ex caserma Zucchi che diventerà la nuova porta di accesso alla città e la realizzazione del sottopasso di via Roma (a cui a marzo sarà dedicata una assemblea pubblica) che consentirà di ricucire l’area di Santa Croce con il centro storico.

Alle grandi opere si affianca la manutenzione ordinaria e straordinaria delle “strade e degli arredi urbani, come il rifacimento dei marciapiedi in pietra su via Dante, via San Martino, via Ferrari Bonini, via Migliorati, via Sant’Agostino, via Bardi, via Gazzata, la riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione sulle vie Caggiati e San Rocco. Previsti anche interventi alla panchina via Filippo Re, in accordo con la Provincia e con i cittadini di via Roma, e ai portici di San Pietro, in accordo con i commercianti della via. La manutenzione del verde cittadino non mancherà di interessare anche il centro storico con nuove piantumazioni, come ad esempio quelle previste al parco del Popolo e alla Zucchi, e con interventi al parco Cervi in dialogo con i residenti dell’area”.

Infine, “l’accessibilità al centro passerà attraverso il potenziamento delle frequenze dei minibù, il rinnovo dei mezzi, la riqualificazione dei parcheggi scambiatori, e la realizzazione, in piazza della Frumentaria, di una velostazione per il deposito sicuro delle biciclette, a cui si aggiungono i 1.700 posti “ad archetto” già installati nelle varie vie del centro a cui si può assicurare la bici”.