La crisi del gruppo Realco vede a rischio 1500 posti di lavoro, compreso l’indotto. Oggi l’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia l’ha definita la più grossa crisi degli ultimi anni per la regione Emilia-Romagna. Si confida nell’intervento di gruppi della grande distribuzione organizzata, ma intanto si parte con la chiusura temporanea di 14 punti vendita e la cassa integrazione per 350 lavoratori.

I sindacati Ggil, Cisl e Uil, precisano che intanto è stata avviata la chiusura temporanea di 14 punti vendita per contenere le perdite e che appunto c’è l’impegno della Regione Emilia-Romagna a mantenere aperto il monitoraggio sulla vertenza.

I sindacati  hanno chiesto la tutela piena di occupazione e salario e urgenza sull’autorizzazione del tribunale al pagamento dello stipendio di gennaio, e accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti ma anche una soluzione industriale unitaria che includa punti vendita, sede centrale e poli logistici, evitando qualsiasi ipotesi di frammentazione o “spezzatino” che metterebbe a rischio continuità occupazionale e rete commerciale.

La direzione Realco ha comunicato un incontro nelle prossime ore con i commissari nominati dal tribunale nella.  Al momento, fanno sapere i sindacati, risulta una sola proposta vincolante, limitata a 18 punti vendita e con esclusione di sede centrale e poli logistici.