Nonostante la detenzione agli arresti domiciliari in Puglia per la condanna nel processo Aemilia, un 52enne di origini calabresi ha continuato a perseguitare l’ex moglie. L’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, ha messo in atto una vera e propria escalation persecutoria: dalle minacce telefoniche all’invio di numerose lettere, fino al tentativo di screditare la donna presso il suo datore di lavoro. Non ha risparmiato nemmeno i figli, tempestandoli di chiamate e videochiamate nel tentativo di monitorare ogni spostamento e frequentazione della madre.
Condotta persecutoria per la quale, al termine delle indagini, i carabinieri di Casalgrande – a cui la vittima si è rivolta – hanno denunciato alla Procura della Repubblica il 52enne.
La Procura ha poi richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale reggiano l’applicazione nei confronti di un 52enne calabrese dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito nella mattina di oggi venerdì 13 febbraio di Gravina di Puglia che hanno arrestato l’uomo.
CASALGRANDE. AGLI ARRESTI IN PUGLIA, PERSEGUITA L’EX MOGLIE: VA IN CARCERE




