a crisi del gruppo realco che vede a rischio 1500 posti di lavoro compreso l’indotto. Oggi l’assessore regionale al lavoro Paglia l’ha definita la più grossa crisi degli ultimi anni per la regione emilia romagna. Si confida nell’intervento di gruppi della grande distribuzione organizzata ma intanto si parte con la chiusura temporanea di 14 punti vendita e la cassa integrazione

i sindacati uniti cgil cisl e uil precisano che intanto è stata avviata la chiusura temporanea di 14 punti vendita per contenere le perdite e che appunto c’è l’impegno della Regione Emilia-Romagna a mantenere aperto il monitoraggio sulla vertenza.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto: tutela piena di occupazione e salario,
con urgenza sull’autorizzazione del tribunale al pagamento dello stipendio di gennaio,
e accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti ma anche una soluzione industriale unitaria che includa punti vendita, sede centrale e poli logistici,
evitando qualsiasi ipotesi di frammentazione o “spezzatino” che metterebbe a rischio
continuità occupazionale e rete commerciale.
La direzione Realco ha comunicato un incontro nelle prossime ore con i commissari
nominati dal tribunale nella giornata di ieri. Al momento, fanno sapere i sindacati, risulta
una sola proposta vincolante, limitata a 18 punti vendita e con esclusione di sede centrale
e poli logistici