Ha simulato il furto della propria auto per ottenere l’indennizzo assicurativo. La vettura, già incidentata, è stata smontata e privata di numerose parti, poi cedute a un’azienda del reggiano. I carabinieri di Quattro Castella, al termine di investigazioni avviate a seguito della denuncia presentata proprio dallo stesso indagato, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, un uomo di 34 anni, originario di Napoli, con l’accusa di simulazione di reato e tentata truffa ai danni di una compagnia di assicurazioni.
I fatti risalgono alla mattinata del 26 gennaio, quando una pattuglia dei carabinieri di Bibbiano, è stata inviata in via Carlo Marx, nel comune di Quattro Castella, per il un’autovettura di grossa cilindrata che risultava rubata.
Il veicolo era nel parcheggio davanti alla chiesa, privo di numerose parti di carrozzeria, del cruscotto e di importanti componenti meccaniche.
Poco prima, il proprietario, un 34enne napoletano, commerciante, aveva denunciato per telefono, al numero emergenza (112) il furto del mezzo. Al termine degli accertamenti l’auto è stata riconsegnata. Il 34enne aveva dichiaratao nella denuncia di avere parcheggiato la macchina intorno alle ore 13.15 del 25 gennaio in via Newton, a Reggio Emilia, luogo in cui sarebbe avvenuto il furto, scoperto la mattina seguente verso le 8.00. I danni riscontrati sull’autovettura erano di circa 30.000 euro, coperti da polizza assicurativa contro il furto e il danneggiamento, stipulata con una compagnia assicuratrice.

Le indagini, però, hanno portato i militari ad acquisire elementi di presunta responsabilità nei confronti del denunciante. In particolare è emerso come l’uomo ha simulato il furto del veicolo, già incidentato, procedendo allo smontaggio e alla cessione di numerosi componenti. Nel corso di un’ispezione effettuata presso un capannone in un comune della provincia di Reggio Emilia, i militari hanno trovato le parti mancanti dell’autovettura, tra cui il cofano anteriore, sportelli completi di specchietti, telo copriauto, airbag del volante e altre cose. Le indagini hanno inoltre permesso di ricondurre il capannone in questione alla disponibilità dell’uomo, che ha custodito il veicolo già danneggiato e poi lo ha smontato.